Gli ambulanti ribelli che chiedono
di tenere il mercato in Malpensata

«Uno alla volta, non siamo al mercato!» scherza uno dei (tanti, oltre sessanta) commercianti venuti al Cascinetto di Stezzano per l’assemblea dell’Associazione Nazionale Ambulanti. Molti di loro sono caduti dal pero quando gli è stato detto che presto avrebbero dovuto sgombrare la Malpensata; eppure in un’intervista apparsa su L’Eco di Bergamo a settembre 2017, il sindaco Giorgio Gori dichiarò di aver individuato l’area di via Spino come nuova destinazione del mercato e che le associazioni di categoria, Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, erano d’accordo. «Lo sapevate?», domanda il presidente regionale Ana Nicola Zarrella. «Anva e Fiva dicono di non poter fare nulla: nel loro vocabolario non c’è più la parola “lottare”. Lo spostamento del mercato della Malpensata è figlio di un accordo con l’Atb che fa un parcheggio a pagamento sull’ex Gasometro, perché il parcheggio libero che voi occupate per il mercato del lunedì sarebbe concorrenziale. La Malpensata diventa un parco proprio per togliere la concorrenza all’Atb, che investe più di tre milioni di euro. L’amministrazione spende 1,5 milioni di euro per attrezzare l’area di via Spino, lontana dal centro della città, dove i commercianti vanno a morire, e restituisce seimila euro per ogni concessione che tornerete al Comune; hanno messo a disposizione un altro pullman, la linea 6, che costa altri quaranta mila euro, e hanno delegato indiscriminatamente alle associazioni di scegliere trentasei ambulanti da mandare nel piazzale degli Alpini. Agli abitanti del quartiere hanno già venduto la cosa, facendo marchetta elettorale».

Ricorso al Tar e protesta. Quasi tutti gli ambulanti (236) dicono di voler rimanere alla Malpensata. E Ana, il sindacato spontaneo nato dalla lotta alla Bolkestein (la direttiva europea che disponeva la messa al bando delle licenze pubbliche), pensa di agire in tre modi. Prima di tutto, impugnando la delibera di giunta del 28 febbraio che il Consiglio comunale approverà lunedì 11 (parteciperanno in massa alla seduta): si farà ricorso al Tar per chiedere la sospensiva. Poi, con la protesta di piazza. Zarrella conferma che si farà, visto che sono stati gli ambulanti a chiederla, ma non hanno ancora deciso quando e come. In riunione quasi tutti hanno dato la disponibilità per alzata di mano. Infine, si è cercato di coinvolgere i consiglieri di minoranza per ritardare il trasferimento e i lavori in via Spino. Due di loro sono presentati alla riunione di Stezzano. «In questi cinque anni è successo spesso che la Giunta abbia comunicato con Anva e Fiva, senza che le persone di riferimento sapessero nulla – commenta Fabio Gregorelli del M5S -. Sul mercato si discute da due anni: all’inizio si era pensato a uno spostamento nel quartiere…

 

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