L’oca disabile, la piena, le polemiche
È bagarre ad Alzano dopo la pioggia

«Nel gabbione ci vive un’oca disabile, nata col collo rotto e con problemi neurologici, che non può stare in mezzo alle altre perché non sopravvivrebbe; l’ho dovuta portare a casa, il gabbione invece è rimasto integro nonostante l’allagamento – dice il guardiano Mino -. Se dal punto di vista legale sia in regola, non lo so. Comunque quest’area è un vanto per il paese e il gabbione è l’ultimo dei problemi. Piuttosto pensassero alla centrale che ha portato più danni che benefici». Il maltempo è finito, ma ha lasciato danni e pure qualche polemica. A rovinare la quiete dopo la tempesta, ad Alzano, un dibattito entrato nelle sale comunali in tempi non sospetti e da poco tornato in auge. «Quando in Consiglio è stato presentato il regolamento sulla sicurezza – spiega Simonetta Fiaccadori, consigliera della lista di minoranza Alzano Viva – abbiamo richiesto all’amministrazione di verificare se i manufatti presenti in zona oche fossero autorizzati. La giunta non ha mai risposto. Riteniamo che, se non a norma, quegli attrezzi in quel punto potrebbero generare seri problemi di sicurezza nelle emergenze: in caso di esondazione, ad esempio».

Neanche a farlo apposta, lunedì 29 ottobre il Serio è esondato per davvero. A quanto pare la centrale avrebbe dovuto scaricare buona parte dell’acqua sopra la cascata per convogliarla nel vecchio alveo, che sfociava nella zona del parco cinofilo: il troppopieno (l’apertura che impedisce all’acqua di superare il livello limite) non ha funzionato e il livello dell’acqua si è alzato pericolosamente. Nei giorni successivi, il sindaco Camillo Bertocchi e Mino Patelli, il custode dell’oasi, sono andati sul posto a fare la conta dei danni. Recinzioni divelte, piante lesionate e pericolanti qua e là (saranno tagliate e non verranno sostituite perché la zona è soggetta a esondazioni, dice Patelli), è sparito il «guardiano» (il leggendario omino di cemento armato posto sopra la cascata) e manca un’oca all’appello. Ora si attende l’intervento della Protezione Civile che, dopo il monitoraggio, tornerà a sgombrare l’oasi dal grosso dei detriti. Il gabbione degli attrezzi cui allude la minoranza si trova in riva al fiume, vicino alle panchine, e ha tenuto botta alla forza…

 

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