Mozzo, la gente è incavolata nera
Il traffico è tutta colpa di Curno

Mozzo assediata dal traffico: da un lato i lavori sulla Dalmine-Villa che causano la deviazione in paese di auto “forestiere” che vogliono evitare le code quotidiane verso Bergamo e dall’altro l’imbottigliamento conseguente, causato nelle ore di punta dal traffico sulla via Piatti da una vicenda atavica mai risolta con il Comune di Curno. Via Verdi e via Piatti in uscita dal paese vengono canalizzate all’incrocio tra le due arterie principali nella via per Mozzo, che però è territorio di Curno. Auto ferme per il semaforo in immissione sulla Briantea verso Bergamo, un altro semaforo alle Crocette, sempre sul territorio di Curno, che a causa del tragitto pedonale molto intenso nelle ore di punta, mette il rosso in perenne presenza e la fermata dei bus che anche al verde bloccano tutto. Dopo pochi metri il rondò, con lo stop, non sempre osservato. E poi, come d’incanto, il traffico sulla Briantea verso Bergamo spesso sparisce.

Oltre alle esperienze quotidiane denunciate degli automobilisti, questa situazione è documentata in modo puntuale dalle applicazioni Google Maps o Waze. Una striscia rossa dal municipio di Mozzo fino al rondò delle Crocette. La polizia locale di Mozzo è impotente, in quanto anche se il traffico è a Mozzo, il tappo è a Curno. E sembra che la polizia locale di Curno abbia alzato bandiera bianca, anche perché chi glielo fa fare di regolare il traffico di competenza di Curno sull’area mozzese e sulla Briantea quando le energie sono, all’orario di punta mattutina, impegnate nella regolazione del traffico in centro al paese e alle scuole? Elettoralmente, la situazione non fa una piega in quanto nessun disagio colpisce i cittadini curnesi. C’è da dire che alcuni passi verso una soluzione sono stati…

 

Articolo completo a pagina 37 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 31 ottobre. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.