A Osio Sotto non ci sono librerie
E così la cartoleria “adotta” i libri

Niente libri a prendere il sole nella vetrina della GoodBook, ormai per la seconda estate: l’unica libreria di Osio Sotto ha chiuso i battenti nel giugno 2017 in Piazza Papa Giovanni XXIII per trasferirsi in un angolo della Cartoleria Campus di Corso Italia, davanti alle scuole. Più di un anno fa, Silvia Sizana, dipendente di GoodBook, ha annunciato la chiusura della libreria, scrivendo su Facebook: «Ricordo che domani è l’ultimo giorno di apertura della libreria GoodBook […] sarà anche l’ultimo giorno per ritirare nell’attuale sede i libri da voi prenotati. Diversamente, li potrete ritirare preso la Cartoleria Campus a partire dal 6 luglio prossimo».

Quello che era stato annunciato come un punto di ritiro momentaneo, si è rivelato la nuova sede stabile della libreria. «La GoodBook non ha mai chiuso, si è trasferita qui», dice Rosangela Boschini, proprietaria della Cartoleria Campus da trent’anni, indicando con gli occhi un punto in fondo alla cartoleria, dove sono sistemati i libri accanto ad astucci e agende scolastiche. «Quando avevo appena aperto l’attività, a Osio non esisteva ancora una libreria e avevo iniziato a informarmi sulla possibilità di integrare il servizio all’interno del mio negozio: in molti paesi della Bergamasca erano attive delle cartolibrerie. Poco tempo dopo, ha aperto la Libreria Erasmus in via Libertà. A quel punto ho messo via il pensiero. Mi sembrava giusto che ognuno avesse la propria attività e i propri spazi: io sono capace di fare la cartolaia e so tutto, o quasi, del mio campo, mentre di libri ne ho sempre saputo poco, di certo meno di un libraio di professione. Per quasi trent’anni, a tutti i clienti che venivano a chiedermi libri di narrativa o di testo ho sempre detto di rivolgersi alla libreria».

Nel tempo, la libreria si è trasferita nel centro del paese, davanti alla piazza e alla chiesa, ed è passata sotto l’ala di GoodBook, che supporta i rivenditori locali e vede registrate 380 librerie in tutta Italia. Silvia in paese era conosciuta da tutti come la libraia: per regali, consigli di letture di qualsiasi genere, prenotazioni dei libri di testo ci si poteva rivolgere a lei. Quando a Rosangela è stato…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 34 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 26 luglio. In versione digitale, qui.

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