La funivia di Albino compie gli anni
Ma la festa è tutta da dimenticare…

Doveva essere l’anno dei festeggiamenti e delle celebrazioni per i sessant’anni di attività, ma è stato invece l’anno dei viaggiatori sospesi nel vuoto e dell’impianto fermo. È stato aperto ufficialmente a settembre il cantiere per i lavori di revisione generale della Funivia Albino Selvino, ferma… al palo dallo scorso 25 marzo. Un intervento obbligatorio per legge al raggiungimento dei sessant’anni e atteso dagli stessi utenti, loro malgrado protagonisti a fine 2017 di alcuni incidenti tecnici, con guasti e funi accavallate che avevano lasciato “per aria” le cabine con decine di viaggiatori. In un primo tempo il progetto di revisione varato da Funivia Albino Srl (partecipata del Comune di Selvino) prevedeva costi complessivi per un milione 776 mila euro, poi ridotti a un milione e 214 mila nella gara con procedura negoziata chiusa il 20 agosto, che ha visto assegnare i lavori alla ditta Doppelmayr Italia Srl con socio unico di Lana (Bolzano), di fatto unica in gara, con un ribasso minimo (1,57 per cento) e quindi un costo definitivo di un milione 195 mila euro, per il 50 per cento a carico di Regione Lombardia.

Rilievi contrari del Ministero, cambio di ingegnere e una prima gara deserta hanno bruciato i quattro mesi inizialmente previsti per i lavori, e quindi nella migliore delle ipotesi si andrà a primavera 2019, di fatto con un fermo complessivo di un intero anno. Un intoppo non da poco, dato che nel 2017 erano stati ben 45 mila i viaggiatori, a conferma di come (testuale dal sito del Comune di Selvino) «la funivia nel corso degli anni ha assunto un ruolo sempre più importante, per esempio per i molti studenti Selvinesi che la utilizzano per raggiungere la scuola e per le molte famiglie della Bergamasca e non solo che hanno la possibilità di raggiungere comodamente l’Altopiano». Per studenti e lavoratori Sab ha organizzato un servizio…

 

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