Alla Trucca è tutto molto bello
Ma c’è anche tanta noncuranza

Il parco della Trucca, d’estate, torna a splendere. Non che d’inverno i bergamaschi si dimentichino di lui, ma la posizione un po’ defilata dal centro città e il clima non certo mite non aiutano la sua frequentazione. In questo periodo dell’anno, invece, è tutto un altro discorso. Proprio in questo grande e apprezzato spazio verde, infatti, il Comune organizza ormai da anni uno dei più frequentati spazi estivi. Centinaia e centinaia di ragazzi (ma non solo) ogni sera si recano alla Trucca per gustarsi un cocktail e buona musica al tramonto oppure sotto un cielo stellato. Lo spazio estivo in questione se la gioca alla grande, in termini di clientela, con quelli decisamente più “panoramici” situati lungo le Mura. Un successo assicurato insomma.

 

parco della trucca

 

Da spazio estivo a spazio permanente. Non stupisce quindi che Palazzo Frizzoni abbia pensato di sfruttare questo successo anche nelle altre stagioni dell’anno. A metà luglio, infatti, è stato reso noto che presto verrà aperto un bando per la progettazione e la realizzazione di una struttura permanente all’interno del parco. La sfida, tanto affascinante quanto ambiziosa, è quella di rendere questo spazio verde della città un centro della vita sociale attivo tutto l’anno e non soltanto in estate. La struttura, nei piani, ospiterà un bar, magari un ristorantino e sicuramente anche una sala polivalente dedicata a più attività ricreative. Stando alle prime informazioni, il padiglione sorgerà nei pressi del lago più piccolo dei due presenti alla Trucca, vicino all’entrata secondaria del parco, quella situata sul lato che dà verso l’ospedale Papa Giovanni. Uno spazio dedicato soprattutto ai più giovani e che, proprio per questo motivo, sarà progettato da giovani professionisti. Altra particolarità di questo progetto, infatti, è la scelta che ha fatto il Comune, ovvero di destinare il concorso per la realizzazione di questa struttura ad architetti anche senza esperienza. Il bando sarà lanciato il 5 settembre, mentre il nome del vincitore sarà reso noto a metà dicembre. A lui andranno 6mila euro e la commissione del progetto definitivo. Ci vorrà del tempo e sicuramente l’estate 2017 alla Trucca sarà ancora un evento, ma poi, dal 2018, è possibile che la “festa” si prolunghi per tutto l’anno.

 

alghe laghetti trucca

 

Tanta, troppa noncuranza. Belle novità quindi. Eppure qualcosa che non va c’è. Niente di grave, soltanto un po’ di noncuranza. Perché è bello fare progetti e sognare, ma intanto non sarebbe una cattiva idea preoccuparsi dell’oggi. E invece, in quel della Trucca, pare proprio che le attenzioni siano tutte rivolte al domani. Chiunque ci abbia messo piede in questa estate, infatti, si sarà accorto del pessimo stato in cui versano alcune aree del parco, e non si tratta di aree defilate, anzi. Stiamo parlando, ad esempio, dei due laghetti, epicentro della Trucca. Nonostante la recente bonifica curata dai volontari dell’operazione Mato Grosso, entrambi sono pieni di alghe, talvolta addirittura maleodoranti. Senza contare gli steccati che delimitano il perimetro dell’intero parco e delle due grandi pozze: il legno è oramai marcio e la staccionata cade letteralmente a pezzi, con assi divelte e sostituite da strisce da cantiere. Di certo non un bello spettacolo. A questo si aggiunga anche la maleducazione di chi tratta angoli nascosti per abbandonare rifiuti o addirittura due tartarughe. E ancora: ponti rotti e pericolosi per l’incolumità di animali e bambini; buche, alcune anche transennate; rami staccati e portati da chissà dove abbandonati nei pressi della roggia. A raccontare tutto questo è stato L’Eco di Bergamo in un’inchiesta pubblicata il 18 agosto, ma ad essersene accorti sono tutti coloro che da tempo frequentano il parco.

Risposte immediate. Se a questo degrado si aggiunge l’annoso problema del parcheggio e del traffico per i residenti, si capisce perché al Comune è stato chiesto di intervenire. Benissimo l’idea della struttura permanente, ma alcuni interventi sono necessari nell’immediato. E Palazzo Frizzoni ne è consapevole, tanto che da diverse settimane l’assessore al Verde pubblico di Bergamo Leyla Ciagà si sta occupando della questione con alcuni tecnici. Innanzitutto, ad esempio, è in corso una discussione con il Consorzio di Bonifica per trovare una soluzione alle alghe nei laghetti, che ciclicamente si ripresentano e sembrano non morire mai. Ma servirà poi anche un intervento più diretto per sistemare le staccionate vecchie e logore, anche per evitare che qualcuno, magari la sera, quando il parco è molto frequentato come in questi mesi, si faccia male. Il problema più difficile e allo stesso tempo delicato da risolvere, però, è quello della viabilità nei pressi del parco. Per questo servirà comprensibilmente tempo (anche se non sarebbe stata una cattiva idea occuparsene nei primi mesi dell’anno in vista dell’apertura dello spazio estivo), ma per tutto il resto servono risposte immediate. Perché per poter costruire il domani è necessario occuparsi dell’oggi.

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