Cambio medico all’Ats di Treviglio
Coda lunga, c’è chi si porta la sedia

È stato il caos martedì mattina all’Ats  di via Rossini a Treviglio, dove centinaia di cittadini  si sono ritrovati  imbottigliati in una coda decisamente paradossale, per confermare il passaggio definitivo sotto le cure di un nuovo medico curante, a seguito del pensionamento del  loro dottore, Massimo Lumini. Ne ha parlato il Giornale di Treviglio.

In centinaia in coda per dire un sì. La parabola tragicomica della burocrazia sanitaria trevigliese comincia quando l’Ats dispone,  nel maggio del 2018, il trasferimento d’ufficio  dei mutuati di Lumini sotto le cure della dottoressa Valentina Avallone, con studio in via Galliari. Una soluzione “temporanea”, che non aveva tuttavia creato particolari disagi ai mutuati. Il problema è arrivato nei giorni scorsi, quando l’assegnazione alla Avallone, da provvisoria, avrebbe dovuto diventata definitiva. Un passaggio per il quale la Ats, comprensibilmente, ha richiesto l’assenso di ciascun mutuato.  Meno ovvio tuttavia è il fatto che per confermare il cambio di medico, o per manifestare l’intenzione di cambiarlo, sia stato chiesto a tutti quanti di presentarsi di persona negli uffici di via Rossini. Dal 9 luglio. Alle 8.30 di mattina. In millecinquecento.

Il sistema informatico fa flop. Nell’era dei big data, della fibra ottica e della carta regionale dei servizi con cui si può fare di tutto, da prenotare le visite e sbloccare il distributore delle sigarette, il sistema informatico insomma  ha toppato clamorosamente costringendo centinaia di trevigliesi a una fila durata per alcuni diverse ore.  Stando a quanto emerso stamattina da molte testimonianze dei trevigliesi in coda, per cambiare medico tramite l’apposito portale web è necessario risultare già mutuati di un altro dottore. Mentre a causa dell’assegnazione provvisoria, i mutuati di Lumini risultavano sulla carta “senza medico”.

Tutti in coda, quindi. Per non restare quindi effettivamente senza medico, i trevigliesi interessati si sono quindi affrettati a presentarsi di buon ora all’Ats. Con un risultato prevedibile e testimoniato dalle fotografie dei biglietti del sistema di gestione della coda che stanno facendo il giro del web. Alle 9.17, nemmeno un’ora dopo l’apertura, le persone in coda erano 148. Siamo al biglietto numero 186: significa che in circa 45 minuti si sono smaltite meno di quaranta persone. Bastano due conti per stimare i tempi di attesa, considerando che le persone nel frattempo continuavano ad arrivare.

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