Una Atalanta davvero… sgranata
La Champions League non è per noi

La vita è fatta di esami. Ce ne sono ogni giorno e dai risultati di questi dipendono valutazioni e sorrisi. Se tutto va storto, invece, si china il capo e si riflette su quello che è successo. L’Atalanta ne ha falliti due di seguito contro Milan e Torino e, a questo punto, bisogna guardare in faccia la realtà ed essere onesti: la Champions è roba d’altri e a Bergamo si deve pensare “solo” (si fa per dire) all’Europa League. I gol di Izzo e Iago Falque sanciscono il 2-0 finale per la squadra di Mazzarri, in questo momento la Dea fatica a imporre il suo gioco come dimostrato in tante altre circostanze, anche se nella prima frazione di gioco la manovra non è stata nemmeno malaccio.

Un paio di sorprese per Gasperini nelle scelte iniziali di formazione. Il ballottaggio in attacco tra Barrow e Kulusevski finisce per premiare… Castagne: tocca al belga muoversi esterno d’attacco nel 3-4-3, Gosens e Hateboer sono a centrocampo con Pasalic e Freuler a completare la linea di mezzo. In attacco, a chiudere l’inedito tridente, ci sono Zapata e Ilicic, mentre davanti a Berisha ci sono Masiello, al rientro da titolare nel 2019, con Djimsiti in mezzo e Mancini a completare il trio, con Toloi e Palomino in panchina. Nel Torino tutto confermato: Belotti è l’unica punta e alle sue spalle si muovono Baselli e Iago Falque. Giornata fredda a Torino, cielo coperto e freddo pungente che non ferma i circa 1.400 appassionati orobici arrivati nel settore ospiti. Pronti, via e il Torino cerca subito di mettere avanti la testa con il cross di Baselli per Iago Falque (1’, palla alta); qualcuno si aspetta una squadra granata propositiva e invece sono i bergamaschi a cercare di più la manovra, anche se troppi errori in appoggio (ben 21 palle perse all’intervallo) minano un po’ le solite certezze. Al 13’ Pasalic manda sul fondo con il sinistro, al 15’ è Ilicic a provarci senza trovare lo specchio mentre al 16’ è Gosens e concludere in modo inconcepibile un’azione che poteva essere pericolosa con il mancino esterno dal limite. Proprio il laterale tedesco al 18’ esce per un problema muscolare (dentro Kulusevki). Al 20’ Ilicic, sugli sviluppi di un angolo da sinistra, serve in mezzo per Mancini, ma il colpo di testa è alto. La squadra orobica nel cuore del primo tempo costruisce la doppia palla gol più importante del primo tempo: Zapata serve nello spazio per Mancini che da buona posizione impegna Sirigu in diagonale, la respinta del portiere di casa resta lì e il cross del numero 23 di Pontedera trova Castagne, con palla che, colpita di testa, va a sfiorare il palo alla sinistra di Sirigu. Nel finale di tempo, Meité ci prova con un destro da fuori che finisce alto ma al primo tiro nello specchio della porta arriva il gol del Torino: flipper in area, respinta balbettante di Berisha con Masiello che scalcia verso il centro dell’area trovando Izzo libero di segnare. Le squadre vanno al riposo con il vantaggio minimo dei padroni di casa, per la Dea solito copione: il gioco è buono ma gli errori dietro costano carissimi.

A inizio ripresa il Torino trova immediatamente il gol del 2-0 con Iago Falque: il cross di Meité è interessante ma la palla viene controllata troppo agevolmente dal numero 14 granata, che non ha l’opposizione di Kulusevski mentre Masiello cerca di contrastarlo al tiro senza successo e il raddoppio è servito. L’Atalanta finisce praticamente in quel momento e la dimostrazione di approccio mentale dei nerazzurri non è affatto positiva visto che da giocare ci sono ancora 45’. Il Torino non mostra un calcio particolarmente spumeggiante ma le occasioni arrivano ugualmente: al 51’ Iago Falque viene bloccato a terra da Berisha. Un minuto più tardi, invece, Zapata serve a Castagne il pallone del 2-1 ma il belga sceglie un tiro debole invece di servire i compagni al centro e Sirigu blocca senza problemi. Tra il 63’ e il 65’ De Silvestri e Iago Falque impensieriscono due volte Berisha, che respinge bene. L’estremo difensore nerazzurro al 77’ è bravo a respingere in tuffo il mancino del solito Iago Falque (brutto errore in disimpegno di Mancini) e nel finale non succede quasi più nulla a eccezione di un sinistro alzato in angolo di Barrow (84’) e di un destro violento di Zapata (89’) che Sirigu respinge molto bene. Dopo tre minuti abbondanti di recupero, Orsato manda tutti sotto la doccia. L’Atalanta fallisce il secondo scontro diretto (su due) e a questo punto è giusto guardare in faccia la realtà: per la Champions League non c’è quasi più nulla da fare, lottiamo per l’Europa League consapevoli che è comunque un gran bel giocare e che mercoledì c’è una semifinale di Coppa Italia da non fallire.

 

Torino-Atalanta 2-0
Reti: 42’ Izzo (T), 46’ Iago Falque (T)

Torino (3-5-2): Sirigu, Izzo, N’Koulou, Moretti, De Silvestri, Lukic, Meite (66’ Ansaldi), Baselli (93’ Millico), Aina, Iago Falque (80’ Berenguer), Belotti. All. Mazzarri.

Atalanta (3-4-3): Berisha, Mancini, Djimsiti, Masiello, Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens (18’ Kulusevski, 71’ Barrow), Ilicic, Zapata, Castagne (79’ Reca). All. Gasperini.

Arbitro: Orsato di Schio (De Meo e Bottegoni; Sacchi; Banti e Tolfo).

Ammoniti: 7’ Castagne (A), 78’ N’Koulou (T).

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