Il Center Bar Enoteca di Curno
multato per due pesci nella boccia

Multati perché tenevano i pesci rossi nella boccia. Sembra assurdo, ma è la pura verità. È successo alla titolare del Center Bar Enoteca, situato all’interno del centro Zebra. Cinquanta euro di sanzione perché i pesci si trovavano in un contenitore curvo. La legge lo vieta. La titolare del bar, Lorella Ghilardi, racconta la vicenda in questi termini: «Li tenevamo in questo contenitore cilindrico da molto tempo. Poi qualcuno ha fatto una segnalazione e i vigili sono venuti qui a verificare. La multa è di 25 euro per ciascuno dei due pesci. Ad oggi (lunedì 18 settembre) non ci è ancora arrivata la notifica del verbale, magari non arriva». Nel frattempo un’amica della titolare, avvocato, le ha consigliato di usare un recipiente a forma di parallelepipedo. «Così non dovrebbero farci più storie. Tra l’altro il precedente contenitore aveva un rubinetto e una collega cambiava l’acqua ogni giorno».

 

 

Una storia che da una parte fa sorridere, ma dall’altra fa riflettere: «Con tutti i problemi che ci sono e i crimini che vengono commessi, non pensavo proprio che avremmo mai avuto problemi per dei pesci rossi in una boccia. Di acqua ce n’era a sufficienza, non mi sembrava un maltrattamento». Non si tratta comunque di una scelta specifica dell’amministrazione comunale, ma di una vera e propria legge dello Stato italiano. L’ha spiegato ai concittadini indignati Elisa: «Il regolamento municipale per la tutela e il benessere degli animali vieta per i pesci l’uso di acquari sferici o comunque aventi pareti curve, come per esempio le bocce. Il regolamento è stato proposto e approvato dal parlamento. Il testo si compone di ventidue articoli, tra i quali è presente anche quello che vieta l’uso delle bocce per i pesci rossi. In caso di violazioni sono previste sanzioni da parte della polizia locale».

 

 

La notizia s’è diffusa in paese, suscitando l’indignazione dei cittadini. Jennifer: «Insomma lo Stato ne inventa di tutti i colori pur di farci pagare… questa delle bocce non lo sapevo. Ma per favore! Sono animalista ma questa è una speculazione a noi poveri cittadini». Marco: «Mi sembra assurdo, i pesci li si è sempre tenuti in qualsiasi tipo di boccia o contenitore. La boccia è il contenitore per eccellenza. Roba da matti! Non il Comune che fa rispettare le regole, ma chi impone delle regole così inutili». Alcuni l’hanno buttata in politica. Harry, ad esempio: «Su certe regole si potrebbe sorvolare, ma meglio fare rispettare questa che gli schiamazzi notturni… E sorvolare sull’approvazione del Pgt in salvaguardia (periodo bianco) o costruzioni su aree standard. Vabbè a Curno tutto è diventato assurdo e fuori da ogni regola». C’è chi ha ironizzato: «Non si possono tenere i pesci rossi nelle bocce, però vai al ristorante cinese e te li cucinano davanti, la coerenza ». Ma altri la pensano diversamente. Zeula, ad esempio: «Insultatemi pure, ma io sono felicissima che a Curno abbiano multato un bar perché teneva pesci rossi in una boccia! Complimenti al regolamento comunale e a chi lo fa rispettare!».

L’occasione s’è rivelata buona per lamentele anche di altro genere. Laura: «E poi non è finita! Stanno mettendo videocamere nascondendole nelle siepi per multare i cittadini che lasciano la spazzatura indifferenziata anche solo un’ora prima delle 19. A me è successo perché dovevo partire per le vacanze e l’ho lasciata qualche ora prima. Mi hanno ripreso e multato. Anche a me cinquanta euro. Io capisco il regolamento ma qualche volta per esigenze personali si può andare incontro ai cittadini! Spiegatelo al sindaco. La settimana dopo ho visto i sacchi dell’immondizia alle otto del mattino del giorno prima del ritiro fuori dalla forestale».

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