La notte tra degrado e prostituzione
lungo l’ex statale 525 a Osio Sotto

Era l’aprile del 2014 quando i Carabinieri di Bergamo arrestavano con un blitz 20 persone, tutte di origini albanesi o rumene, appartenenti a un gruppo criminale che sfruttava circa un centinaio di ragazze per un ampio giro di prostituzione nella Bergamasca. Epicentro dell’operazione era Osio Sotto, in particolare l’ex statale 525, ovvero la strada che collega Bergamo alla provincia Est di Milano e che taglia in due proprio il Comune orobico. A distanza di oltre due anni da quel blitz, la situazione non è purtroppo migliorata. Un articolo de Il Giorno firmato da Michele Andreucci, infatti, sottolinea come lungo la ex statale 525 si trovino ancora numerose prostitute, con tutto ciò che ne consegue per i residenti.

 

 

Il 60% sono ragazze minorenni. Il Giorno ha raccolto le lamentele di chi, proprio vicino a quella strada, ci abita, costretto a convivere con il degrado causato dall’attivissimo giro di prostituzione che popola la 525. La notte numerosissime automobili fanno tappa alla ricerca di sesso a pagamento; la mattina, invece, gli abitanti della zona devono fare i conti con profilattici, lattine di birra, bottiglie di alcolici vuote e fazzoletti di carta che molte volte vengono addirittura buttati all’interno dei giardini delle case lungo la strada. Una situazione divenuta insostenibile, soprattutto se si tiene conto che da anni le cose vanno così, senza che le operazioni delle forze dell’ordine riescano davvero a smantellare il giro di prostituzione che rinasce, di volta in volta, più forte di prima. I residenti, però, sostengono che se ci fossero più controlli le cose, forse, potrebbero migliorare.

Se una volta erano soprattutto prostitute albanesi a “popolare” la vita notturna della 525, oggi sono per lo più rumene. Tutte giovani. Anzi, giovanissime, se non addirittura minorenni: le forze dell’ordine, stando ai dati raccolti durante anni e anni di indagini, stimano che circa il 60 percento delle prostitute operanti a Osio Sotto lungo questa strada abbiano tra i 16 e i 17 anni. Durante diversi controlli ne sono state fermate addirittura di 14 o 15 anni. Alcuni residenti di via Diaz, i cui balconi delle case si affacciano proprio sulla ex statale 525, raccontano a Il Giorno: «Viviamo in una situazione di disagio a cui non sembra esserci rimedio, le prostitute e i loro clienti conducono i loro sporchi affari incuranti della nostra presenza. Non hanno nessun pudore e fanno sesso davanti alle nostre abitazioni. E chi osa protestare viene affrontato a muso duro da coloro che tirano le fila di questo giro. Abbiamo paura e chiediamo una presenza più capillare dei Carabinieri».

 

prostituta_525_osio_sotto

 

Il reportage de Il GiornoPer cercare di capire se la situazione è veramente così tragica, il giornalista Andreucci ha deciso di fare un giro una sera qualunque della settimana. Racconta:

«La provinciale apre i battenti intorno alle 22, quando la strada si riempie di maschi soli. Dove vada tutta questa gente in auto lo si capisce subito dall’andatura da crociera, dalle sbandate improvvise e dagli stop delle vetture che si accendono a ogni ombra di stivaloni bianchi, che rappresentano i tre quarti dell’abbigliamento delle prostitute. Il territorio di Osio Sotto è solo alla metà, all’arrivo alla prima rotonda le lucciole che sventagliano lampi di pelle nuda facendo bloccare all’improvviso le automobili sono già nove. Avvicinandosi a Bergamo i posti ai bordi della strada devono avere minor “valore commerciale” e lo si capisce da come cambiano le donne: di fronte ad un outlet c’è un gruppo di prostitute regolarmente discinte, ma con età media fuori tempo massimo»

 

OPERAZIONE ANTI-PROSTITUZIONE DEI CARABINIERI A ROMA

 

I Carabinieri, tenendo conto del personale a disposizione, fanno il massimo e ciclicamente compiono diversi controlli per tentare di mettere argine a questo dilagante degrado. Ma come dimostra l’operazione del 2014, purtroppo tutti gli sforzi paiono vani. Smantellato un giro c’è subito qualche altro criminale pronto a prendere il controllo della piazza e rimpinguarla con nuova “carne fresca”. I clienti, del resto, non mancano mai come testimonia l’articolo de Il Giorno. Proprio un agente impegnato insieme a dei colleghi in alcuni controlli conferma ad Andreucci che la situazione è complicata: «Un calo delle prostitute su questa strada? Qui è sempre tutto uguale».

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