Aeroporto, due Comuni contro i dati
L’Arpa: «Li avete forniti voi nel 2010»

La guerra per il rumore, anzi per averne il meno possibile, continua. Il Comune di Bergamo il 28 aprile scorso ha proposto un nuovo piano di rotte per risparmiare parte della popolazione cittadina dall’eccesso di decibel. Nuove rotte che porterebbero – almeno secondo lo studio proposto – a un coinvolgimento vicino allo zero di residenti degli altri comuni nella zona ad alto impatto acustico. Ma Seriate e Grassobbio non ci stanno: definiscono «non veritieri» i dati dello studio, di fonte Arpa. L’agenzia regionale risponde piccata: «Se avete nuovi dati, fateceli avere». Perché, a quanto pare, quei dati li avrebbero forniti gli stesso Comuni nel 2010.

 

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[Il sindaco di Seriate, Cristian Vezzoli]

 

L’attacco di Seriate e Grassobbio. I conti non tornano, dicono a Seriate. I dati di Arpa Lombardia riguardanti l’impatto acustico sulla popolazione, a seguito delle nuove rotte proposte dal Comune di Bergamo, non convincono il sindaco Cristian Vezzoli. Come il collega del Comune di Grassobbio, anche il primo cittadino seriatese chiede chiarimenti all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente sui criteri usati per individuare la popolazione esposta al rumore. Secondo la valutazione dello scenario proposta alla Commissione aeroportuale di Orio al Serio del 28 aprile scorso, in base al traffico 2015 e alle nuove rotte ipotizzate dal capoluogo di provincia, le nuove procedure di decollo e atterraggio determinerebbero per il territorio di Seriate un aumento di 9 persone esposte al rumore aeroportuale. Ma questo dato, dicono a Seriate, non torna. «Confrontando la planimetria usata da Arpa Lombardia con quella catastale più aggiornata e ricavata dal Geoportale – afferma il sindaco Vezzoli -, i dati dell’agenzia regionale non sembrano né veritieri né corrispondenti a realtà. Allo stato degli atti, dalla comparazione, si evince chiaramente che molte abitazioni esposte alle nuove rotte non sono state né identificate né considerate dall’ente regionale, pertanto non conteggiate. La cartografia usata da Arpa, sia per scala utilizzata sia perché datata, non consente di individuare con esattezza gli alloggi civili. Pertanto con gli uffici competenti abbiamo estrapolato la planimetria catastale ed effettuato una verifica a campione sul luogo interessato, scegliendo il tratto di via Misericordia interessato dalla fascia isofonica dei 55 – 60 decibel. Il risultato è stata l’individuazione di due nuove abitazioni esposte al rumore, ma non conoscendo il dato di popolazione usato da Arpa per singolo edificio, il controllo si è dimostrato impossibile da portare avanti». Da questa prima verifica deriva il timore che i cittadini impattati dal rumore aeroportuale delle nuove rotte siano molti di più, pertanto il sindaco Vezzoli chiede di conoscere i criteri usati da Arpa per potere identificare sulla cartografia le abitazioni impattate delle scenario attuale e quelle che lo sarebbero dalla modifica del traffico aereo, l’elenco dettagliato delle case e la data di estrazione della popolazione esposta. A completamento, il sindaco Cristian Vezzoli ritiene necessario un incontro con i tecnici di Arpa, perché «la problematica del rumore aeroportuale è importante e delicata e nessun dato fornito può essere erroneo, essendo determinante per le decisioni successive – conclude -. I dati forniti non appaiono attendibili e vanno confrontasti, validati e certificati dagli uffici. Invito Arpa a confrontarsi con le altre amministrazioni interessate perché il problema riscontato sul territorio di Seriate potrebbe replicarsi anche negli altri comuni».

 

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La risposte dell’Arpa. L’Arpa ha risposto stamane su L’Eco di Bergamo alle accuse. «In seguito alle dichiarazioni del sindaco di Grassobbio e al comunicato stampa diramato dal sindaco di Seriate, dove si afferma la non correttezza dei dati di popolazione utilizzati da Arpa per le valutazioni presentate nell’ambito della Commissione Aeroportuale del 30 giugno 2016, facciamo presente che questi dati sono esattamente quelli forniti dai Comuni stessi in occasione della sperimentazione della rotta 044 approvata nel 2010».

«In diverse occasioni, nel corso delle riunioni della Commissione aeroportuale, i rappresentanti di Arpa hanno chiesto ai Comuni presenti di fornire ogni eventuale aggiornamento avessero a disposizione riguardo i dati di popolazione. In particolare, a conclusione della presentazione del 30 giugno scorso, Arpa ha distribuito ai rappresentanti dei Comuni una mappa dettagliata e ingrandita delle curve isofoniche e della popolazione residente nella parte di territorio di loro competenza, proprio al fine di consentire una verifica puntuale da parte degli Enti territoriali, ai quali ancora una volta ha ribadito l’importanza di comunicare ogni eventuale aggiornamento o modifica si fosse riscontrata rispetto ai dati di popolazione».

«In considerazione del fatto che alcuni Comuni dichiarano di avere invece effettivamente a disposizione tali aggiornamenti, anche se ad oggi non ne hanno dato alcuna comunicazione ufficiale ad Arpa, l’Agenzia sta formalmente chiedendo a tutti i Comuni dell’intorno aeroportuale che questi dati siano forniti al più presto, al fine di potere concludere aggiornate valutazioni di esposizione della popolazione nei due scenari messi a confronto».

«Naturalmente, Arpa è disponibile a incontrare i sindaci ogni qualvolta si renda necessario, auspicando che la discussione possa essere sempre ricondotta ad argomenti concreti senza inutili polemiche che, come in questo caso, si sarebbero potuto evitare con la tempestiva produzione di dati aggiornati».

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