Metrobus, dodici pullman elettrici
e 3 chilometri di corsie preferenziali

Non è una vera «Circle line» come ne hanno le capitali europee, ovvero una linea ad anello rigorosamente chiuso che gira attorno al centro; con esempi anche di superficie, come per il tram a Vienna. Del resto Bergamo non è una capitale europea. Non è neppure una grande città. Spazi, risorse ed esigenze sono da città media e le rivoluzioni (vedi metrò a Brescia) non sono nelle nostre corde, e neppure nelle attuali disponibilità di cassa. Però il progetto della nuova linea C (per significare «centro, circolare, città») del metrobus è comunque molto interessante, perché dà una scossa alla viabilità cittadina per come l’abbiamo sempre concepita. Una sorta di «rivoluzione non violenta», potremmo dire, che potrebbe rappresentare una ventata di freschezza, anche solo come mentalità. Atb e Comune di Bergamo hanno presentato il progetto martedì. Una linea urbana di 12 autobus elettrici di ultima generazione che viaggiano lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: le linee Atb, il tram, i parcheggi interscambio, le postazioni di bike sharing. Alla presentazione, che si è svolta nella sala consiglio del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, Ex Borsa Merci, sono intervenuti il sindaco e l’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo, Giorgio Gori e Stefano Zenoni, e il presidente e il direttore di Atb, Alessandro Redondi e Gianni Scarfone.

Il progetto. Recenti analisi dedicate agli spostamenti dall’area urbana alla città hanno dimostrato come vi sia una buona propensione a raggiungere il centro con il trasporto pubblico. In particolare le indagini sulle origini e le destinazioni degli spostamenti, effettuate da Atb da maggio a giugno 2016, hanno confermato quanto già emerso in fase di stesura del Piano Urbano della Mobilità: la domanda potenziale di trasporto più rilevante si concentra sugli assi viabilistici di attraversamento del centro città. Il progetto della nuova linea C sviluppa un sistema innovativo per Bergamo: sul modello Electric Bus Rapid Transit è stato studiato un servizio di trasporto pubblico interamente elettrico e tecnologicamente avanzato, che introduce interventi di revisione parziale delle regole di circolazione e tratti di corsie riservate al trasporto pubblico locale. Per realizzarlo è stata effettuata un’approfondita analisi dei tempi di percorrenza del trasporto pubblico e di quello privato, che ha portato alla decisione di investire nel trasporto pubblico e nella mobilità sostenibile per facilitare l’accesso al centro città. Il panorama italiano ed europeo ne è la prova: le città che hanno realizzato progetti e sistemi di trasporto alternativi all’auto per raggiungere il centro riscontrano un effettivo beneficio a favore del tessuto commerciale e di tutto il sistema urbano della città. La linea C migliora l’attrattività del trasporto pubblico locale come alternativa al mezzo privato per accedere ai principali punti di interesse della città. Il nuovo servizio – con il supporto di provvedimenti attuati dal Comune di Bergamo come la regolazione della sosta, la pedonalizzazione del centro storico, i percorsi ciclopedonali sicuri ed accessibili – punta a ridurre il traffico privato e a contenere i livelli di inquinamento atmosferico e acustico.

Il servizio. Il percorso si sviluppa su una linea circolare che abbraccia l’area centrale e si estende a sud sulle direttrici di via Carducci-via Camozzi e a nord su via XXIV Maggio-via Statuto-via Verdi. Gli estremi del servizio sono collocati ad est, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, e ad Ovest al Palazzetto dello Sport/Parco Suardi, con due estensioni verso il Don Orione e il quartiere Clementina. Il servizio è previsto dalle 6:00 alle 24:00, con una frequenza di 15 minuti. Dall’ospedale gli autobus partono ogni 7 minuti e 30 secondi. Sulla linea C si viaggia a bordo di 12 nuovi autobus elettrici. I nuovi mezzi, da 70 posti ciascuno, lunghi 12 metri, a 3 porte con pianale ribassato, alimentazione elettrica e un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 200 km, sono destinati ad integrare la flotta di Atb Servizi, attualmente composta da 148 bus, di cui 52 a metano e 96 a gasolio. L’investimento per l’acquisto dei 12 autobus elettrici e degli impianti di ricarica è pari ad oltre 6,5 milioni di euro, una spesa sostenuta in gran parte da Atb; ad oggi è previsto un contributo di circa 1,3 milioni di euro da parte dell’assessorato alle Infrastrutture i Regione Lombardia. Lungo il percorso della linea C sono previste 16 nuove pensiline attrezzate con dispositivi intelligenti e servizi di connettività di ultima generazione. Le nuove pensiline, dal design moderno e integrato con il contesto urbano, sono dotate di connessione wifi e mappe interattive con le informazioni su orari, rete e principali punti di interesse. Via via, le nuove pensiline smart andranno a sostituire gran parte delle esistenti sul percorso della nuova linea.

Gli interventi viabilistici. Il progetto prevede la realizzazione di 5 nuove corsie preferenziali e alcuni interventi di parziale revisione dell’attuale assetto viabilistico per favorire la velocità dei bus e la regolarità del servizio con tempi di percorrenza più certi. Le corsie preferenziali sono previste in: via G. Verdi tra via Pignolo e via Locatelli, in direzione di viale Roma; via G. Garibaldi tra via dello Statuto e via Sant’Alessandro, in direzione di viale Roma; via T. Frizzoni, tra via Madonna della Neve e viale Muraine, in direzione di via Suardi; via G. Tiraboschi tra via Paglia e viale Papa Giovanni XXIII, in direzione viale Papa Giovanni XXIII; via G. Carducci in prossimità di via G. Leopardi con revisione parziale della viabilità. In totale quasi tre chilometri. Infine, per migliorare le condizioni del traffico è ipotizzata la realizzazione di una nuova rotatoria in via E. Baschenis, all’incrocio con via Don Luigi Palazzolo.

I tempi di percorrenza si riducono. L’area percorsa dalla nuova linea C è stata oggetto di un’analisi approfondita dei tempi di percorrenza dei mezzi pubblici e privati, con simulazioni più ampie e di dettaglio: in ambiente «macro» è stata simulata l’interazione tra offerta e domanda di trasporto; in ambiente «micro» è stata analizzata l’interazione tra il mezzo privato e le caratteristiche geometrico-funzionali della rete viabilistica. Si evidenzia che la nuova linea C e i provvedimenti viabilistici correlati garantiscono una riduzione dei tempi di percorrenza del trasporto pubblico lasciando sostanzialmente invariata l’attuale circolazione del traffico privato, riducendo anche le situazioni di sosta irregolare. Con la riqualificazione dell’ex Caserma Montelungo è previsto in via San Giovanni un sottopasso pedonale di collegamento con il parco Suardi, in sostituzione dell’attuale attraversamento a raso con semaforo a chiamata. Le simulazioni indicano che si riducono i tempi di percorrenza del trasporto pubblico e migliora la fluidità dei veicoli privati e degli autobus in via San Giovanni e in via G. Verdi.

Le dichiarazioni. «Migliorare l’offerta di trasporto pubblico – commenta il sindaco Gori –, ridurre il traffico privato grazie a un servizio di trasporto competitivo, investire in mezzi ecologici per ridurre le emissioni inquinanti nell’aria della città, realizzare un’infrastruttura ad alto contenuto tecnologico sono solo alcune delle motivazioni alla base della scelta del Comune di Bergamo d’avviare la linea C. Il nuovo servizio non  solo consentirà di migliorare gli spostamenti dalla periferia e dai parcheggi d’interscambio verso il centro cittadino e viceversa, ma anche per quel che riguarda gli spostamenti tra i diversi punti d’interesse della città, garantendo migliori e più certi tempi di percorrenza». «Dopo tanti anni – commenta l’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni – a Bergamo si torna a investire in modo importante sulla mobilità pubblica e in particolare su quella elettrica. La realizzazione della linea C migliora non solo l’offerta del trasporto collettivo in città, ma anche la sua qualità, grazie a un’infrastruttura moderna, con tempi più certi e che può rappresentare davvero la soluzione più efficace per gli spostamenti in città». Alessandro Redondi, presidente Atb: «La sviluppo della nuova linea C dimostra ancora una volta il forte impegno di Atb nelle politiche di investimento nel Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di renderlo l’asse portante della mobilità urbana. Una mobilità sostenibile e di qualità anche per i clienti più esigenti, in un’ottica di integrazione modale e di maggior competitività rispetto all’auto privata. Più trasporto pubblico significa minor tempo speso nel traffico, minor inquinamento, minor stress accumulato nella ricerca di un parcheggio. La nuova linea C garantisce maggior qualità, tempi certi, rapidità di spostamento. Con il “plus” di un servizio ecologico, grazie ai bus elettrici, e smart con le nuove pensiline interattive». Gianni Scarfone, direttore generale Atb: «Abbiamo concentrato nel progetto della nuova linea C tutto quanto oggi è disponibile per offrire ai cittadini un servizio di trasporto collettivo di qualità che colloca Bergamo tra le città all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale. Una linea ad elevata frequenza che consente di  connettere  l’area centrale con i quartieri e i principali poli attrattori pubblici e commerciali con un disegno di corsie preferenziali che garantiscono velocità dei mezzi senza stravolgere gli schemi viabilistici del traffico privato; un sistema moderno e innovativo con autobus full electric di ultima generazione e nuove pensiline smart. Alla base del nuovo servizio vi è una visione integrata e moderna della mobilità, supportata da una forte determinazione nelle strategie d’investimento, con oltre 7 milioni di euro destinati al progetto».

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