A Mozzo c’è un traffico bestiale

Alcune segnalazioni sulle code in via Piatti a Mozzo hanno acceso il dibattito sui social. C’è chi chiede maggiori controlli per i non residenti, che a detta dei più sarebbero i maggiori responsabili del traffico intenso negli orari di punta, sia verso Bergamo sia in entrata verso via Todeschini che poi sfocia sulla Dalmine-Villa. Altri rispondono a tono, sostenendo che sarebbe non costituzionale bloccare la circolazione ai non residenti, forse non sapendo che già alla Dorotina da oltre vent’anni la circolazione è vietata ai non residenti negli orari di punta; o nelle città, dove le aree C o le Ztl non sono altro che restrizioni ai non residenti, a pagamento. «Quaranta minuti di coda per entrare e uscire dal paese», replica un terzo. Diversi imputano le code ai lavori in corso per l’ampliamento della Dalmine-Villa o alla chiusura, diverse decine di anni fa, della via Crocette oggi a fondo chiuso. Un altro cittadino ancora invita a svegliarsi prima la mattina per evitare le code. Una mamma ribatte che non può lasciare all’alba i figli fuori da scuola.

 

 

Per la gente per strada, le soluzioni risultano le più disparate: c’è chi propone di riaprire via Crocette al traffico locale, quindi solo per i mozzesi, per facilitare l’ingresso nel paese, preoccupando però i residenti abituati alla tranquillità del fondo chiuso; oppure chi propone di rendere senso unico in entrata via Piatti con adeguata pista ciclabile, viale alberato e panchine, e trasformare la via Verdi in un senso unico in uscita dal paese. Poi c’è chi vorrebbe piazza Trieste chiusa a tutto al traffico, per trasformarla in zona pedonale, oppure chiudere al traffico negli orari di punta la zona delle scuole in via Piatti. Scontentando ovviamente i residenti, allarmati per i troppi sensi unici, e qualche commerciante preoccupato che troppi divieti o sensi unici facciano diminuire gli incassi.

Gli automobilisti fermi in coda testimoniano: «L’imbuto tra via Piatti e via Verdi verso Bergamo è critico, chi viene da Via Verdi, che di solito è sempre più libera, si immette in velocità sulla coda ed è molto rischioso, soprattutto a causa di alcuni automobilisti molto arroganti o al telefonino, incuranti del traffico, che piombano sulle auto ferme cercando di inserirsi senza troppi pensieri». Il tema a detta dei residenti riguarda comunque due flussi di traffico: uno da Ponte San Pietro e l’altro dalla Dalmine-Villa. Per quanto riguarda il flusso…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 41 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 22 novembre. In versione digitale, qui.

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