Il Natale dal gusto agrodolce
dei mercatini in centro a Bergamo

«Con tutte le difficoltà che ci sono, i mercatini funzionano ancora. Certo, qualcuno va bene, qualcuno va meno bene, ma non bisogna scoraggiarsi». Parola di Mauro Dolci presidente di Ascom Bergamo. Si riferisce al Christmas Village, il villaggio di Natale di Piazza Dante, che con le sue diciassette bancarelle ha accompagnato l’arrivo del Natale dei bergamaschi. «I mercatini – dice Dolci – sono stati, credo, ben accolti dalla popolazione, che ne ha saputo apprezzare la particolarità. Non bisogna pensare di scimmiottare a Bergamo i grandi mercatini del Trentino: ogni città ha le sue particolarità».

Il Christmas Village è ormai un classico di Bergamo, dato che da quasi vent’anni, puntuali, animano la piazza. L’edizione di quest’anno ha riscosso un «discreto successo», come dice Dolci. Un buon riscontro per quanto riguarda le bancarelle di ristorazione («È stata apprezzata la possibilità di potersi fermare durante la passeggiata e mangiare qualcosa»). Ma alcuni dei commercianti, incontrati nella mattinata di giovedì 27 mentre smontavano le bancarelle, sono sconsolati: «Sono cambiati i tempi, ormai paghiamo tantissimo la concorrenza dei grandi magazzini e dei grandi centri commerciali. Che sia Oriocenter o che siano i discount stranieri. La gente viene, ma spesso non compra nulla. Lo dico io, ma anche diversi miei colleghi sono d’accordo con me». C’è molta amarezza, accentuata dal clima di malinconia che per forza di cose accompagna un momento come questo: gli operai sono al lavoro per “sbaraccare” il Natale. Le feste sono finite e si torna al lavoro. «Ce ne andiamo così presto perché il Natale è finito, i mercatini hanno senso durante l’avvento. Ma abbiamo sempre detto che l’ultimo giorno sarebbe stato Santo Stefano», dice…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 3 gennaio 2019. In versione digitale, qui.

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