Natale, tempo di festa per i ladri
Ma chi ci difende, sotto l’albero?

Natale tempo di ladri. Furti in casa, borseggi, spaccate si moltiplicano. La domanda è semplice: chi ci deve difendere? A Bergamo città operano circa trecentocinquanta agenti della polizia di Stato, centosessanta vigili (polizia locale) e duecentocinquanta carabinieri (che in tutta la provincia arrivano a ottocento). Poi ci sono la guardia di finanza e i diversi istituti di vigilanza privati. Un esercito di circa mille tutori dell’ordine. E si aspettano rinforzi. Possibile che non siano sufficienti a tenere d’occhio una città di 120 mila abitanti? Il problema è: perché la maggior parte di questi agenti deve stare seduta dietro la scrivania invece di essere per strada? E i furti e i borseggi intanto vanno in orbita.

Tre testimonianze. Tre semplici testimonianze, tre brevi storie di città, tra la fine di novembre e i primi di dicembre. Via Mazzini: «Sono uscita per andare a prendere il pane, erano le dodici e mezza, stavo via per dieci, quindici minuti. Quando sono tornata ho trovato tutto per aria, i cassetti aperti… non avevo messo l’allarme, non potevo immaginare… Hanno portato via poche cose d’oro, che avevamo in un cassetto. Poi sono saliti al piano di sopra del condominio, hanno cercato di forzare una blindata, ma non ci sono riusciti». Via Broseta: «Ero al lavoro, nessuno si è accorto di niente. Sono saliti verso sera, probabilmente verso le cinque e mezza, con il buio, si sono arrampicati sul tubo della grondaia, dalla parte del cortile che non è molto illuminato, poi hanno rotto il vetro della finestra e sono entrati. Non hanno rubato niente perché non ho oggetti di valore in casa». Via Maironi da Ponte: «Eravamo in casa, al piano di sotto, dove abbiamo cucina e soggiorno. A un certo punto abbiamo sentito dei rumori, al momento non ci abbiamo fatto caso, poi ne abbiamo sentiti ancora, allora abbiamo deciso di salire nelle camere, di andare a vedere. Abbiamo fatto rumore salendo le scale, si è sentito uno scalpiccio, siamo entrati nella stanza, la finestra era aperta, il ladro era fuggito».

L’impressione è che in questo ultimo mese i furti nelle case si stiano moltiplicando, soprattutto rispetto ai mesi estivi. Si può combattere questo fenomeno con un coordinamento tra le forze dell’ordine, in maniera da svolgere un lavoro ben organizzato, anche nel settore delle indagini. Un lavoro investigativo sistematico sarebbe importante. Abbiamo notato per esempio un fenomeno di regolarità: i furti piovono in talune zone, per qualche giorno. Poi smettono e riappaiono in un altro quartiere. Come se ci fosse una vera organizzazione, come se i ladri fossero coordinati in bande – magari provenienti dall’estero – che in maniera scientifica prendono di mira le vie della città per poi sparire nel nulla. Ultimamente è soprattutto San Paolo ad avere subito il maggior numero di incursioni. Bisogna mandare gli agenti per le strade, e bisogna ridurre le incombenze da scrivania.

I dati dicono che… Intanto, l’incremento delle incursioni ladresche in questo periodo non sembra essere un’idea astratta. L’accorciarsi delle giornate, il buio che arriva mentre le persone si trovano ancora impegnate al lavoro, facilita l’intrusione dei soliti ignoti. Il periodo natalizio pure ci mette del suo, anche perché aumentano…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 13 dicembre. In versione digitale, qui.

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