Nembro: stesso posto, stesse storie
È tornato l’estivo dell’Oronero

È ormai arrivata l’estate e con le serate più calde le discoteche aprono gli estivi. I ragazzi stanno all’aperto, ballano e fanno festa con gli amici fino a tardi. Forse un po’ troppo, secondo chi abita lì vicino. Al via della stagione estiva all’Oronero, si riaccendono anche le polemiche sulle notti brave.

 

 

La questione è la stessa da anni, fin dall’inaugurazione del locale nel 1996, quando ancora si chiamava semplicemente Cupola. Oggi si chiama Oronero: è cambiato il nome ma non sono cambiati i problemi. I frequentatori della discoteca di Nembro che ballano fino a tardi, all’uscita dal locale fanno casino, litigano in piena notte, parcheggiano in maniera selvaggia sull’ex strada Provinciale e abbandonano rifiuti di ogni genere per terra. A pagarne le conseguenze sono le persone che vivono in quella zona. Lo scrivono loro stesse sul gruppo Facebook “Sei di Nembro se anche tu…”, spiegando le varie problematiche relative all’apertura estiva del locale. È successo diverse volte che le auto degli avventori venissero parcheggiate proprio di fronte ai cancelli delle loro abitazioni, impedendo l’ingresso e l’uscita. Per non parlare degli schiamazzi e delle urla fino a notte fonda e al mattino presto, che impediscono il riposo.

A nulla sono valse le numerose segnalazioni alle forze dell’ordine e al Comune: la situazione, sostengono i cittadini nembresi che vivono nei dintorni dell’Oronero, non è mai cambiata. «All’epoca dell’apertura – racconta Milena, che abita da quelle parti –, dopo circa due anni, avevamo fatto ricorso al prefetto di Bergamo e qualcosa si era ottenuto, ad esempio il divieto di sosta sulla ex Provinciale. Il problema è che sistematicamente il divieto non viene mai rispettato e i controlli delle istituzioni scarseggiano. È capitato molte volte che, una volta usciti in macchina, non si riuscisse a rientrare perché qualcuno aveva parcheggiato davanti al…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 53 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 13 giugno. In versione digitale, qui.

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