Oca uccisa ad Alzano: telecamere?
Il sindaco frena sulla proposta

Piume ovunque, bastoni accatastati e il corpo inerme con il collo spezzato adagiato vicino all’acqua. Sembra la ricostruzione di una scena da delitto, e lo è. Le immagini del cadavere dell’oca uccisa a bastonate all’oasi nella notte tra il 10 e l’11 agosto sono ormai di dominio pubblico sulle pagine social di Alzano Lombardo e sono state riprese dai principali organi di stampa della provincia di Bergamo. L’uccisione della padovana bianca è stato considerato, dagli alzanesi, un vero e proprio assassinio. E il colpevole è stato messo alla pubblica gogna.

«Sarai fiero del tuo gesto vigliacco – si legge – nei confronti di un animale che voleva solo vivere tranquillo sul suo fiume e non dava fastidio a nessuno. Sei solo un essere miserevole che non merita di stare al mondo». «Non si augura del male a nessuno – scrive un utente -, ma in questo caso a chi ha fatto questo auguro le peggior cose di questo mondo». «Non ci sono commenti davanti a tanta cattiveria umana», e così via. Che non si tratti di una uccisione causata da un animale, il Mino ne è certo. «Il predatore ha un altro modus operandi – spiega in un video il signore delle oche -, squarta la preda e ne mangia le interiora. Il cane invece sbrana. Quest’oca è proprio stata uccisa a bastonate». E fa un appello: «Chiedo il rispetto degli animali e di questo luogo. In quest’oasi vengono migliaia di persone, tra queste ci sono pochi imbecilli, ma in grado di fare danni. Qui ci sono bambini che giocano con gli animali. Serve rispetto».

Cosa si può fare di fronte a tanta crudeltà e per garantire il rispetto dell’oasi? Sul gruppo “Sei di Alzano Lombardo se…” è stato pubblicato un sondaggio sulla possibilità di installare delle telecamere all’oasi, per prevenire futuri atti vandalici. Hanno risposto quasi 600 persone e il «sì» stravince. In pochi hanno…

 

Articolo completo a pagina 45 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 29 agosto. In versione digitale, qui.

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