Olimpia, testa già alla finalissima?
Con l’ultima in classifica brutto ko

L’Olimpia Bergamo sceglie indubbiamente il modo peggiore per presentarsi alla finalissima di Coppa Italia contro la Gas Sales Piacenza, in programma la prossima domenica a Bologna. La formazione allenata da Alessandro Spanakis, dopo aver perso 3-0 il recupero infrasettimanale a Gioia del Colle, cede con il medesimo punteggio anche in casa della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania, fanalino di coda del Girone Blu di Serie A2.

 

 

Così non va. Dopo aver conquistato il pass per la finalissima di Coppa Italia, l’Olimpia sembra aver perso quello smalto che in questi primi tre mesi di stagione le aveva permesso di dominare in lungo e in largo il campionato perdendo solamente un match (quello casalingo contro Piacenza). La sola assenza di Shavrak – assente anche a Gioia del Colle per un problema al ginocchio che si spera di risolvere per la finalissima di domenica – non può essere l’unica scusante di un’altra prova in cui i bergamaschi hanno perso match e faccia, senza di fatto mai essere in partita, e si sono fatti letteralmente travolgere dall’ultima della classe che finora aveva vinto solamente in due occasioni e che invece ha ringraziato per questa inaspettata boccata d’ossigeno.

Un equilibrio durato poco. Tuscania pare immediatamente in serata ma, almeno fino all’11-11, Bergamo tiene. L’Olimpia – in campo con Garnica in regia, Romanò opposto, Tiozzo e Sette in posto quattro, Erati e Cargioli al centro e Innocenti libero – incassa poi un break (5-0 che porta al 16-11) che diventa difficilmente rintuzzabile. Anzi, dopo un timido tentativo di ricongiungimento, i bergamaschi si sciolgono come neve al sole e Tuscania ringrazia. I viterbesi – schierati con Soli in palleggio, Osmanovic opposto, Panciocco e Formela schiacciatori-ricevitori, Fall e Cappelletti al centro e Sorgente libero – a questo punto sognano il colpaccio e proseguono la propria partita con l’Olimpia che tenta timidamente di rientrare ma senza strappare il punto della parità, in quanto i padroni di casa trovano il 25-22 che vale il 2-0.

 

 

3-0 e tutti a casa. La differenza la fanno i singoli fondamentali. Tuscania riceve meglio, attacca con maggior efficacia e mura di più, pertanto il compito dell’Olimpia si fa veramente arduo. I bergamaschi (50%-20% nel primo set e 52%-26% nel secondo) fanno un po’ fatica in ricezione e di conseguenza ne risentono anche in prima linea (41% e 52%), mentre Tuscania fa quel pizzico in più che le consente di stare davanti. E anche nella terza frazione i portacolori della nostra città non riescono a trovare le energie per quanto meno tentare di riaprire il match: il solo Sette (64% in attacco) non basta ad arginare la verve del fronte casalingo che prima di stampare un altro 25-18, si ritrova addirittura sul 9-0 nelle primissime fasi. Olimpia, arrivederci a domenica. Sperando nell’impresa.

 

Tuscania-Olimpia Bergamo 3-0
(25-18, 25-22, 25-18)

Tuscania: Buzzelli 4, Sorgente (L), Soli 1, Panciocco 7, Falla 5, Fabi, Osmanovic 22, Formela 16, Cappelletti 3, Piedepalumbo, De Marchi 1. Non entrati: Pizzichini e Gentilini. Allenatore: Nacci.

Olimpia Bergamo: Erati 3, Innocenti (L), Cargioli 8, Tiozzo 11, Franzoni (L), Cristofaletti, Garnica 2, Sette 10, Romanò 7. Non entrati: Cioffi e Gritti. Allenatore: Spanakis.

Arbitri: Fontini di Pisa e Di Blasi di Roma.

Durata set: 23’, 28’, 22’. Totale 73’.

Note: muri 8-2, aces 5-4 errori in battuta 10-9.

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