Sapevamo bene che erano forti
Ma questi, in realtà, sono fortissimi

Che fosse un’impresa impossibile si sapeva, il risultato finale è pesante ma la prestazione molto meno negativa di quanto potrebbe sembrare. L’Atalanta perde nettamente per 5-1, contro il Manchester City, una partita che l’aveva vista addirittura passare in vantaggio. La cifra tecnica degli avversari purtroppo si è palesata con grande chiarezza in diverse circostanze e il risultato è sostanzialmente giusto. Magari si poteva segnare un gol in più, ma è anche vero che pure i padroni di casa potevano bucare ancora Gollini. La sentenza è semplice: a questi livelli, contro queste squadre, l’Atalanta deve giocare a viso aperto e pensare solo a crescere. Sempre.

 

 

Sorpresa per la Dea nelle scelte iniziali di Gasperini: senza Duvan Zapata infortunato, il tecnico nerazzurro sceglie Ilicic con Malinovskyi e Gomez, lasciando inizialmente in panchina Muriel. Le altre scelte di formazione sono abbastanza confermate rispetto alle attese: in difesa giocano Toloi e Masiello con Djimsiti, mentre in mezzo al campo spazio a Freuler e de Roon con Castagne a destra e Gosens a sinistra. Nel Manchester qualche cambio di programma di Guardiola, con Walker, Foden e Gundogan che scendono in campo in luogo di Cancelo, Otamendi e David Silva. Serata fresca all’Ethiad Stadium, settore ospiti completamente esaurito mentre il resto delle tribune presenta alcuni vuoti. In avvio di gara la formazione inglese ci capisce sorprendentemente poco ed è la Dea, quasi oltre ogni pronostico, a farsi preferire. Al 5’ Malinovskyi (il migliore dell’Atalanta) pesca in area Ilicic, che però controlla male; al 9’ Gomez manda al cross Gosens, che si apre bene nello spazio alle spalle di Walker ma mette in mezzo una palla leggermente arretrata che Ilicic e Malinovskyi non possono intercettare.

L’Atalanta al 12’ costruisce un’altra ottima occasione con il solito Malinovskyi protagonista: l’assist nello spazio per Gosens è perfetto e il cross del tedesco pesca sul secondo palo Castagne, che di testa anticipa Mandy ma non trova lo specchio. Al 19’ Ilicic chiude con un sinistro strozzato una bella ripartenza. L’Atalanta è davvero ben messa in campo, ma appena il City trova qualche metro, per Gollini sono dolori: al 19’ il cross di Sterling non viene raccolto da nessuno, al 24’ Aguero si sveglia dal letargo e costringe Gollini alla grande parata in tuffo e nemmeno un minuto più tardi lo stesso argentino calcia alto da ottima posizione su assist di Foden. Il buon primo tempo dell’Atalanta si concretizza al 27’: Malinovskyi apre per Ilicic, che punta Fernandinho e lo salta, il numero 25 del City mette il piedone e lo sloveno cade in area con Grinfield che assegna il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Malinovskyi, che è preciso e spiazza Ederson per la rete del vantaggio che fa esplodere il settore ospiti. Dopo il gol subito, il City alza ulteriormente il ritmo e nel giro di tre minuti, purtroppo, arrivano due fiammate di Sterling che fanno malissimo ai nerazzurri. Prima il numero 7 dei Citizens trova il cross giusto per Aguero che insacca il pareggio (34’), poi lo stesso attaccante esterno punta la porta e appena dentro l’area incrocia Masiello che lo stende: calcio di rigore e City in vantaggio.

 

 

Nell’ultima parte del primo tempo, Djimsiti stoppa Sterling (44’) e un minuto più tardi è Castagne a smorzare il tiro da fuori di Walker che Gollini mette in angolo. Dopo due minuti di recupero le squadre vanno al riposo con i padroni di casa in vantaggio, ma la Dea non ha affatto sfigurato dimostrando di tenere il campo con grande personalità al cospetto di una formazione davvero di altissimo livello. A inizio ripresa Gasperini cerca di cambiare qualcosa con Pasalic e Muriel per Masiello (ammonito) e Gomez (evanescente), ma ben presto sul campo dell’Ethiad si abbatte il ciclone Sterling. Al 55’ Gollini stoppa De Bruyne, al 58’ il 3-1 del City porta la firma del numero 7 in maglia azzurra al termine di un’azione manovrata che passa da Mahrez, De Bruyne e Foden prima di concludersi con la palla infilata nel sacco dall’esterno offensivo inglese. Nonostante lo svantaggio, la Dea non rinuncia a giocare: al 62’ bella azione in verticale Castagne-Pasalic-Ilicic, poi il numero 72 carica centralmente con Ederson che para bene. Poco più tardi, invece, Gundogan pesca in verticale Sterling, che fugge nello spazio sfruttando un brutto posizionamento della squadra nerazzurra e segna il 4-1.

Al 67’ l’Atalanta è ancora in attacco: viene annullato un gol a Freuler per fuorigioco di Ilicic (sarebbe stato il 4-2). Ma al 69’ Gollini deve capitolare ancora, con Sterling che insacca da due passi il cross di Mahrez. Nonostante il 5-1, la Dea non demorde, con Pasalic che al 73’ costringe Ederson all’intervento vicino al palo, ma al 75’ si rischia il 6-1 con l’indemoniato Sterling che sfrutta lo scivolone di Hateboer ma butta fuori la più facile delle occasioni. Nel finale il City mugugna per la doppia (sacrosanta) ammonizione a Foden che lascia i padroni di casa in dieci; nel recupero ci provano prima Freuler (91’) e poi Muriel (92’), ma Ederson dice di no e il risultato non cambia. Al fischio finale la squadra orobica va sotto il settore e si prende gli applausi del pubblico: è andata male e purtroppo si sapeva che l’impresa era quasi impossibile. Resta l’orgoglio di essere arrivati a giocarsi una gara di questo tipo e la consapevolezza che anche stasera abbiamo imparato qualcosa. Nonostante il 5-1, non è tutto da buttare.

 

Manchester City-Atalanta 5-1
Reti: 28’ Rig. Malinovskyi (A), 34’ e 37’ Rig. Aguero (M), 58’, 64’ e 69′ Sterling (M)

Manchester City (4-3-3): Ederson, Walker, Fernandinho, Rodri (41’ Stones), Mendy (72’ Cancelo), De Bruyne (67’ Otamendi), Gundogan, Foden, Mahrez, Aguero, Sterling. All. Guardiola.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Djimsiti, Masiello (46’ Pasalic), de Roon, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Malinovskyi, Gomez (46’ Muriel), Ilicic (72’ Hateboer). All. Gasperini.

Arbitro: Orel Grinfield (Israele).

Ammoniti: 4’ Mendy(A), 10’ Masiello (A), 63’ De Bruyne (M), 76’ Foden(M), 92’ Otamendi (M).

Espulsi: 83’ Foden(M).

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