Col Genoa finisce 2-1: vittoria fondamentale

Secondo tempo

Gasp toglie subito un deludente Pasalic e mette in campo Barrow per dare più peso all’attacco. E il giovane gambiano dimostra subito che la scelta è giusta: al 46′ il ragazzo si avventa su un lancio di de Roon, controlla e batte Radu per il vantaggio. Prandelli risponde giocandosi la carta Pandev, che al 52′ offre una bella palla a Lapadula, il cui tiro è però deviato in corner. Sull’azione di ripartenza nerazzurra, però, l’Atalanta colpisce: Gosens ara la fascia sinistra, mette in mezzo un cross basso per Djimsiti che ha seguito bene l’azione e che è bravissimo a vedere l’inserimento di Castagne, che deve solo appoggiare a rete il 2-0. Al 61′ ci prova ancora prima Ilicic e poi Barrow, ma Radu blocca. Proprio il gambiano, però, si fa male ed è costretto a uscire per Pessina. Al 67′ Freuler ha l’occasione del 3-0 su bell’assist di Zapata, ma il suo destro è largo. Al 78′ e al 79′ ci provano prima Gosens e poi Zapata, ma all’83’ ha una grande occasione il Genoa con un colpo di testa ravvicinato di Romero su cui è bravissimo a distendersi Gollini. Proprio il portiere, all’88’, va però a vuoto su un lancio lungo di Pandev, aprendo la strada a Lapadula che sbaglia. Non sbaglia un minuto dopo Pandev, bravo a sfruttare un grande assist di tacco di Romero. Finale di sofferenza per la Dea, con Bessa che al 92′ ci prova di sinistro da fuori. Finisce così, 2-1 per noi: vittoria pesantissima.

Primo tempo

Parte bene l’Atalanta, aggressiva al punto giusto, tanto che (al netto dei falli rossoblù ai danni di Ilicic) è proprio la Dea, all’8′, a passare in vantaggio: bellissimo taglio di Castgane su assist di Ilicic, tiro del belga respinto da Radu e Gosens pronto a fare tap in. L’arbitro però annulla, giustamente, per fuorigioco: sul tiro di Castagne, infatti, c’è Zapata sulla traiettoria che salta per evitare di toccare il pallone ma è davanti a tutti. Tempo dieci minuti, e l’Atalanta va ancora a segno, questa volta con Zapata bravissimo a scattare su Romero e battere il portiere avversario. Anche questa volta, però, il colombiano era (di poco) davanti a tutti. Seconda rete annullata. Il Genoa si vede davvero per la prima volta al 27′ con Veloso che sfrutta una ribattuta calciando al volo: palla a lato. Al 33′ si vede Ilicic, bravo a liberarsi e scaricare il suo sinistro dai 25 metri. Palla di nuovo fuori. Il Genoa prova ad alzare un po’ il ritmo e al 43′ costruisce la sua più grande occasione: cross sul secondo palo di Kouamé per Lapadula, che di testa a due metri dalla porta mette fuori. Un minuto dopo, invece, è bravo Gollini su un tiro dalla media distanza di Veloso. La prima frazione di gioco finisce qui: 0-0 e la Dea che deve per forza fare di più per portare a casa la partita.

 

 

Formazioni ufficiali

Partita di fondamentale importanza per l’Atalanta, che in casa (ma a Reggio Emilia, dato che a Bergamo sono partiti i lavori di realizzazione della nuova Curva Nord) ospita il Genoa di Prandelli. Pesanti le assenze per squalifica di Masiello, Mancini e il Papu Gomez, e così Gasp opta per uno schieramento inedito, soprattutto dietro, dove Hateboer affianca Palomino e Djimsiti nella linea difensiva a tre. Davanti, invece, Ilicic e Zapata vengono supportati da Pasalic. Ma ecco le formazioni ufficiali delle due squadre:

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Hateboer, Djimsiti, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Ilicic, Zapata. All. Gasperini.

Genoa (4-3-3): Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic; Criscito; Lerager, Radovanovic, Veloso; Bessa, Lapadula, Kouame. All. Prandelli.

 

 

Le ultime da Zingonia
di Fabio Gennari

Sta un po’ passando in secondo piano nell’orda emozionale della Coppa Italia, ma la sfida Atalanta-Genoa, in programma oggi, sabato alle 15, a Reggio Emilia, è la partita probabilmente più importante di tutto il campionato. Pensateci bene: con un successo si metterebbe una pietra quasi tombale sulle speranze altrui di superare la Dea, si aumenterebbe in modo esponenziale la carica agonistica del gruppo e, in vista della finale di Roma, l’Atalanta avrebbe ancora più vantaggi di quelli che non possa già confermare il gioco espresso dai nerazzurri.

 

 

Vincere per la Champions, what else? L’Atalanta ha raggiunto quota 62 punti in classifica, le avversarie sono tre punti dietro con appena tre partite da giocare e la Dea ne ha due in “casa”. Tutto lascia pensare che per la qualificazione alle coppe sia ormai fatta, per andare in Champions la matematica dice sette punti, ma poiché le gare si giocano sul terreno verde è la vittoria contro il Grifone a essere l’unica vera spinta per l’ultimo balzo nell’Olimpo del calcio italiano. L’avversario è tosto, all’andata i rossoblu ci hanno intimidito e picchiato dall’inizio alla fine e quindi bisogna stare estremamente attenti. Comunque sia, il calcio si gioca con tecnica, corsa e qualità, e avere Ilicic e Zapata in avanti è un vantaggio contro chi in classifica ha 26 punti in meno. Certo, pesano le assenze di tre titolari come Mancini, Masiello e Gomez, ma Gasperini, ormai lo conosciamo, non farà nessun tipo di calcolo: questa mattina conosceremo la formazione ma l’obiettivo è solo uno: vincere.

 

 

Il morale conta, è determinante. I tre punti contro il Genoa sarebbero poi un volano incredibile in vista della finale di mercoledì. Le altre squadre del campionato hanno praticamente finito la loro corsa, parlano tutte di nuovi allenatori (anche chi è in lotta con la Dea come Roma e Milan) tirando in mezzo pure Gasperini, che il presidente Percassi blinda ogni volta che apre bocca. Con questo scenario, Bergamo sembra lanciata verso la luna, visto che in città ogni discorso è su come si arriverà a Roma o sul treno della Curva, che continua a non esserci, anziché affogarsi nel calciomercato. Pensare che la Lazio andrà a Cagliari facendo un massiccio turnover mette i nerazzurri nella stessa condizione che abbiamo già vissuto contro la Fiorentina: gli avversari andranno in campo facendo all-in sulla Coppa Italia. Per l’Atalanta questo è un vantaggio, se batti il Genoa hai già fatto in campionato quello che ti può portare il successo in Coppa Italia (parliamo della qualificazione almeno all’Europa League) e quindi ti giochi il titolo solo per il gusto pieno della vittoria, non per sistemare la prossima stagione.

 

 

Diciamolo: Atalanta favorita sulle avversarie. Adesso è arrivato anche il momento di essere sinceri e dire quello che pensano tutti. A Bergamo e non solo. L’Atalanta è favorita sulle avversarie, in campionato come in Coppa Italia. In serie A il vantaggio di tre punti è la base di ogni ragionamento, le altre devono vincere sempre e non è detto che ci riescano. Soprattutto vedendo come giocano e contro chi devono giocare. In Coppa Italia sarà soprattutto una battaglia di nervi fino a quando le forze resteranno pareggiate, ma nei 90 minuti la Dea ha già dimostrato di avere una tenuta fisica che la Lazio si sogna. Il fulcro del gioco atalantino, Gomez, arriverà riposato alla finale e per tutti gli altri ci saranno motivazioni che forse non hanno mai provato in carriera. E ricordate: questa squadra ha eliminato la Fiorentina grazie ad un grande Ilicic, ma ha pure umiliato la Juventus per 3-0, in gara secca, quando Ilicic è uscito dal campo.

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