Sentierone, non più solo Ezio Gritti
Arriva una vera pizzeria napoletana

La ristorazione sta riportando il centro città ai tempi d’oro. Quando era davvero cuore pulsante della comunità, anche la sera. Il fenomeno sta andando avanti già da qualche anno perché il settore sta vivendo una stagione di grande rilancio grazie anche all’accresciuto appeal turistico di Bergamo, rinverdito soprattutto dalla facilità di collegamento con il resto d’Europa, a costi bassissimi, garantita dall’aeroporto e da Ryanair. E grazie al momento incredibile dell’enogastronomia in generale, a partire dai format televisivi – Masterchef docet – fino al fiorire di corsi di degustazione di vino in ogni dove. Prima è stata la volta di Piazza Pontida, con un’offerta più legata ai forzati dell’aperitivo, con alcune eccezioni – vedi la pizzeria napoletana Vasiniko -, ora tocca a Quadriportico e Sentierone. Che di un po’ di verve, specie in ore serali, ne hanno gran fame. Senza attrattività si generano fenomeni di degrado scaturiti anche in furti quasi milionari. Come quelli ai danni della gioielleria Curnis.

La novità: una pizzeria napoletana. Le vetrine a fianco del Balzer ospiteranno già a fine mese una vera pizzeria napoletana verace, non una catena, non un franchising. Sarà gestita da «una famiglia napoletana che, in questo locale, concentrerà in modo dedicato una conduzione di tipo familiare. Una locazione di cui sono molto contento», ha detto Francesco Perolari, proprietario dell’immobile, al Corriere della Sera Bergamo.

Balzer abbandona la ristorazione. Nel frattempo Balzer, gestito da due anni dall’imprenditore toscano Giovanni Barghi, ha deciso di abbandonare la ristorazione per concentrarsi su pasticceria e cioccolateria. Basta pranzi e spuntini nella sala al secondo piano con affaccio su Piazza Dante. Secondo piano che torna quindi nelle mani di Perolari. Cambierà destinazione d’uso: basta commerciale, ma uffici o abitazioni. «Sono valutazioni di restyling che mi riservo di fare, anche se la domanda di ristorazione ed esercizi pubblici è altissima. Ad esempio, anche per i locali della ex pellicceria Marega avrei richieste in questo senso, ma proprio non se ne parla», ha aggiunto Perolari sul Corriere Bergamo.

I cinquanta coperti di Ezio Gritti. Il rilancio dell’area dal punto di vista della ristorazione è partito con l’arrivo dello chef stellato Ezio Gritti al posto del Ciao. Nei locali dotati della splendida terrazza su piazza Vittorio Veneto, i cinquanta coperti stanno dando soddisfazione al grande cuoco: tre sere a settimana è sold out, per il resto si difende bene. Non è contento invece di alcune critiche, che ritiene assolutamente ingenerose. Dei giudizi discordanti che si leggono su TripAdvisor, poi, non ne vuol sapere: non gli interessano i pareri di chi si nasconde dietro un nickname. E sicuro di quello che sta facendo, e sfida chi lo critica a distanza a provare di persona un’offerta ristorativa su cui mette tutti giorni la faccia.

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