A Seriate ci sono 1.719 case vuote
Serve davvero un nuovo quartiere?

La percentuale degli appartamenti vuoti rispetto al totale di quelli esistenti sul territorio è del 13,8 per cento. In particolare, secondo i dati a disposizione del Comune, sono 1.719 gli appartamenti (seconde case o nuove abitazioni ancora di proprietà delle imprese costruttrici o immobiliari) non occupati. Di questi, 165 sono di proprietà di imprese edili, i restanti 1.554 di privati.

 

 

Un quadro statistico che non esclude la polemica da parte della lista “Sinistra per un’altra Seriate” nei confronti dell’Amministrazione riguardo la futura lottizzazione del cosiddetto Ambito di trasformazione 9. «Ci troviamo di fronte all’ennesima speculazione edilizia che distruggerà una delle ultime aree verdi libere presenti a Seriate prevedendo la costruzione di un nuovo quartiere in un’area di circa 59 mila metri quadrati, compresa tra via Granger e via Nullo dove si edificheranno 13 palazzine con un aumento previsto (in difetto) di 400 persone, portando gli attuali residenti da circa 25 mila 500 a 26 mila». È la critica mossa dal consigliere Marco Sironi, insieme ai sostenitori e i componenti della lista di opposizione in Consiglio, pubblicata su un volantino diffuso durante un presidio organizzato davanti al Municipio sabato scorso organizzato tra l’altro per contestare la cementificazione della città. Nello specifico, il nuovo progetto edilizio prevede la realizzazione nella zona di un quartiere residenziale che coprirà una superficie di circa 16 mila 300 metri quadrati, ai quali si aggiungerà una serie di servizi: circa 3 mila 900 metri quadrati di parcheggi, 1.600 di piste ciclabili, 10 mila 200 di strade e 3 mila 800 di marciapiedi, mantenendo 7 mila 500 metri quadrati di verde pubblico.

 

[L’area in cui sorgerà il nuovo quartiere]

 

Il quartiere, pur restando prevalentemente abitativo, vedrà l’insediamento anche di attività commerciali, negozi e uffici, che potranno occupare circa un terzo della superficie totale. «Nonostante il sindaco si dica dispiaciuto del consumo di suolo, assicurando che garantirà marciapiedi, viali alberati, piste ciclabili, ponticelli e altre infrastrutture, in realtà in venticinque anni di governo le giunte leghiste e forziste hanno distrutto questa città, in nome di una fantomatica “grande Seriate”», si legge ancora nel volantino. «La realtà di questi anni dimostra una crescente cementificazione, un aumento del traffico veicolare e, conseguentemente, un innalzamento dei livelli di inquinamento sia acustico sia atmosferico – sottolinea il consigliere Sironi -. Noi di “Sinistra per un’altra Seriate” ci opponiamo a tutto ciò e, nel merito, avanziamo la proposta alternativa di salvaguardare l’esistente. Il nostro invito è di censire gli appartamenti non utilizzati e di incentivarne il riutilizzo e la collocazione a fini…

 

Articolo completo a pagina 47 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 19 settembre. In versione digitale, qui.

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