Setai, raccolte ben 4.500 firme
per non far chiudere la discoteca

Oltre 4 mila 500 firme raccolte in 10 giorni. È l’ampio seguito riscosso dalla petizione rivolta al sindaco di Orio al Serio, Alessandro Colletta, contro la chiusura della discoteca Setai e lanciata da una dipendente del locale sul sito internet Change.org. «Ciao sono Daniela, lavoro al Setai da tanti anni, ormai è come la mia seconda casa e ora la vogliono chiudere. Per sempre. Io non ci sto», si legge all’inizio della petizione. Il provvedimento emesso dal Questore di Bergamo, Maurizio Auriemma, che ha chiuso la discoteca per 90 giorni, dal 9 agosto al 6 novembre e che ha anche inoltrato al primo cittadino di Orio la proposta di revoca definitiva della licenza per la gestione della discoteca, ha innescato un acceso dibattito tra i frequentatori del locale. E preoccupa i dipendenti del Setai in ansia per il proprio posto di lavoro. Una mobilitazione spontanea quella intrapresa dai lavoratori del locale che, fin da subito, si sono mossi per manifestare il sostegno nei confronti dei titolari.

«Faccio parte di quella schiera di persone che hanno deciso di svolgere un secondo lavoro in orario notturno e durante il weekend. Ora io, come circa un centinaio di miei colleghi, ci troviamo senza alcun preavviso, senza stipendio – sottolinea la petizione di Daniela -. Tutti siamo restati colpiti da quello che è successo quella tragica notte, due ragazzi se ne sono volati via per una banale lite e questo è assolutamente inaccettabile Ma che colpa ne abbiamo noi? Che colpa ne ha la direzione per cui lavoro? Faccio appello a tutti voi. Aiutatemi a far sentire la nostra voce alle istituzioni, aiutatemi a sensibilizzare l’opinione pubblica che un locale non è droga e perdizione. Che non è togliendo una licenza che risolviamo il problema che sta alla base dei giovani di oggi: il divertimento responsabile. 4 agosto. 4 della mattina. Si è spenta la…

 

Articolo completo a pagina 41 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 29 agosto. In versione digitale, qui.

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