Sia Stucchi che Gori sotto attacco
Quando il vandalismo è bipartisan

Par condicio del vandalismo, nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24. La sede elettorale della Lega in via Zanica per sostenere il candidato Stucchi è stata imbrattata e ricoperta di scritte proprio poche ore prima dell’arrivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che inaugurerà stasera, mercoledì 24, il quartier generale del centrodestra alle 18. Ma anche Gori è finito nel mirino, con insulti pesanti su un muro a campagnola.

 

 

Vernice rossa alla Lega. Sul marciapiede della Malpensata di fronte al Point di Stucchi, coperta di vernice rossa, è comparsa la scritta: «Salvini muori». «Sono schifato – commenta Stucchi – ma non mi lascio intimorire». Pronta la solidarietà dello sfidante Gori, che ha bollato l’atto vandalico come «il gesto di infime minoranze, di pochi singoli, sono atti incivili da stigmatizzare». Un mezzo di Aprica ha provveduto in mattinata a rimuovere immediatamente vernice e scritte.

 

 

Il post di Salvini. A condannare duramente l’accaduto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e lo stesso Salvini, che ha scritto un post su Facebook a riguardo. «Ecco come hanno ridotto stanotte la sede elettorale della Lega a Bergamo, con tanto di scritta “Salvini muori” sul marciapiede. Vigliacchi, violenti, penosi nazisti rossi, spero vi prendano. Più ci attaccate, più ci date forza».

 

 

Gori preso di mira. Nel quartiere di Campagnola, vicino alla chiesa, su un muro è comparsa la scritta: «Se hai le corna vota Gori, il mafioso colluso radical chic». E anche Stucchi non ha fatto mancare la sua solidarietà all’avversario e definendosi, anche in questo caso, «schifato»: «Siamo di fronte a vere e proprie ingiurie, è un modo di diffamare l’avversario».

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.