Abbiamo subito un grande torto
Chiediamo che si apra un’inchiesta

Il giorno dopo e due giorni dopo, sono peggiori dei giorni prima. E molti giorni a venire saranno ancora peggiori. Perché il 15 maggio 2019, allo stadio Olimpico di Roma, l’Atalanta ha subito un torto enorme. Perché lo scandalo della finale di Coppa Italia rimarrà indelebile sul curriculum di Banti & Calvarese. Il primo, grazie a Dio, ha finito di arbitrare. Calvarese, invece, da Rizzoli è stato addirittura premiato: sarà ancora lui l’uomo addetto alla videoassistenza tecnologica sabato a Udine, dove Udinese e Spal si giocheranno una partita salvezza. Calvarese, l’uomo che mercoledì sera, all’Olimpico, era davanti al Var e solo lui sa che cosa facesse al 26’ del primo tempo, quando Bastos ha colpito il pallone con la mano e tutti hanno visto in tv il rigore che solo lui non ha notato.

 

 

L’Atalanta, i 21 mila bergamaschi allo stadio, gli altri sostenitori che hanno seguito la finale in tv, hanno patito un danno incalcolabile. Un danno alla loro passione, al loro entusiasmo che li ha condotti ad affrontare i 1.200 km fra Bergamo e Roma in un giorno lavorativo. E un danno enorme il disastro arbitrale ha inflitto alla credibilità del “Sistema” perché, Gasperini dixit, «il colpo con la mano di Bastos è un episodio di una gravità inaudita. È un rigore molto chiaro e c’era anche il secondo giallo: ha determinato la vittoria della Coppa Italia. Fare questo all’Atalanta è vergognoso, toglie credibilità al Var. È un brutto episodio per il nostro calcio. Non puoi prendere in giro così 21 mila persone giunte da Bergamo. Dovrebbero venire qui a spiegare che cosa hanno visto nel replay, perché hanno giudicato non determinante un fallo di mano di questo tipo».

 

 

No che non verranno, Gasp. Non verranno mai Banti & Calvarese e nemmeno Nicchi & Rizzoli che, il giorno prima, erano al Quirinale con te e con l’Atalanta, a sorridere a Mattarella. Il minimo che Banti & Calvarese avrebbero dovuto fare, sarebbe stato presentarsi in sala-stampa e spiegare come diavolo fosse stato possibile non vedere quel rigore. Ma né…

 

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Una risposta a “Abbiamo subito un grande torto
Chiediamo che si apra un’inchiesta”

  1. Dani54

    Sono uno dei 22000 che hanno accompagnato, urlato, cantato, applaudito la nostra squadra in quella serata. Non rimpiango nulla di quella che considero una data magica e storica e nella quale “dovevo” esserci nonostante la fatica di 20 ore di pullman, i disagi etc. Non sono un ragazzino, ho 60 anni, ma sono ancora oggi “incazzato” per due cose: nei giorni ho maturato la consapevolezza di aver subito un furto con destrezza accompagnato da giustificazioni e dichiarazioni, di tono canzonatorio che non hanno fatto che confermare il dubbio. Secondo in questi giorni stanno uscendo foto resoconti di come siano stati trattati molti di noi e come non ci fosse alcuna organizzazione per noi tifosi in arrivò a Roma, pur sapendo da tempo quale afflusso ci sarebbe stato. E questo mi richiama il paragone di altre trasferte come a Dortmund dove era allestita un fan zone per i tifosi dell’Atalanta. In Italia nel nostro paese derisi sbeffeggiati e trattati come bestie,all’estero invece…….! E qui mi chiedo ma i nostri cari politici le istituzioni che avrebbero dovuto organizzare l’evento (lega, comune di Roma, Ferrovie etc )dov’erano?! Stiamo ancora aspettando risposte sui fatti di Firenze a quello ora aggiungiamo anche questo. E poi ci si chiede perché Roma ciò che rappresenta e le varie istituzioni i politici non sono con un eufemismo amati.
    Grazie, sempre Forza Atalanta
    Danilo Piantoni

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