Brambilla, il nostro mister tricolore
«Ho detto dei no, credo nella Dea»

Dopo il raggiungimento di un traguardo importante come lo Scudetto Primavera ed essersi goduti qualche settimana di vacanza, Brambilla e i suoi ragazzi tra qualche settimana torneranno in scena al Centro Bortolotti di Zingonia per preparare al meglio la prossima stagione. Il condottiero, che ha riportato a Bergamo il tricolore a ventuno anni di distanza dall’ultima volta, guiderà ancora l’Under 19 atalantina. In una piacevole chiacchierata, l’allenatore brianzolo ci ha svelato il rimpianto della mancata vittoria della Coppa Italia, ci ha raccontato la sua opinione sulla riforma della Lega e le emozioni di partecipare alla Youth League.

 

 

Mister è doveroso partire da una battuta sulla conclusione di una delle stagioni più importanti della sua carriera da allenatore.

«Sicuramente la vittoria del tricolore è stata la ciliegina sulla torta, ma è l’annata nella sua totalità a essere stata straordinaria. Devo dire la verità, però: la soddisfazione è svanita in fretta, perché una volta che abbiamo trionfato il pensiero era già rivolto alla prossima stagione».

In cuor suo c’è qualche rimpianto per non aver giocato la finale di Coppa Italia, che avrebbe potuto portarvi un altro titolo?

«Sì, be’, il rimpianto un po’ c’è, nel senso che ce lo saremmo meritati. La partita di ritorno contro il Torino è stata viziata da qualche errore arbitrale. Anche quella è stata una tappa di crescita che ci ha fatto capire che serviva qualcosa in più per poter ambire a risultati importanti».

Passiamo alla prossima stagione: il 20 e il 21 luglio sono in programma i test atletici e il 22 ci sarà il primo allenamento a Zingonia.

«Ritroverò una buona formazione composta da ragazzi che conosco e che conosciamo bene, giocatori di valore che sono cresciuti nel nostro settore giovanile. I segni distintivi e le caratteristiche della squadra saranno simili a quelle degli ultimi due campionati Primavera».

Il raduno anticipa il ritiro a Clusone.

«Il programma è uguale all’anno scorso. Quando terminerà il ritiro della prima squadra, andremo in montagna noi».

Però la grossa novità e costituita dal fatto che da settembre vi misurerete anche con potenze di livello europeo nella Youth League. Quale squadra sogna di affrontare?

«Sarà un anno più impegnativo e più competitivo dei precedenti, perché giocheremo anche questa competizione. Allo stesso tempo, sarà bello e stimolante duellare con i top club europei, una grossa novità per il vivaio atalantino. Ci sono tantissime corazzate e non ce n’è una in particolare con cui vorrei confrontarmi. Viste le varie fasce, ci toccheranno almeno due squadre top».

Cosa significa dal punto di vista della rosa essere impegnati su quattro fronti?

«Tra campionato, Coppa Italia, Youth League e la Supercoppa le partite saranno numerose e ci sarà più spazio per tutti. Si giocheranno tre gare alla settimana e bisognerà tenere alta l’intensità utilizzando a fondo tutta la rosa fin dalle prime battute della stagione. Avremo un gruppo più ampio con uno…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 22 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 18 luglio. In versione digitale, qui.

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