Il candidato della Lega per la città?
In pole c’è un nome di… Forza Italia

«Siamo tranquilli, non c’è fretta». Si sonda il terreno, ma di vere novità non ce ne sono. Il centrodestra bergamasco si gode le feste senza preoccupazioni e rimandando di nuovo la scelta del candidato che il 26 maggio 2019 sfiderà Giorgio Gori per la guida di Palazzo Frizzoni. Il nome, che inizialmente si diceva sarebbe stato annunciato per la fine del 2018, difficilmente arriverà prima della fine del gennaio prossimo, ben tre mesi dopo che il sindaco uscente ha reso nota la propria ricandidatura. «Ma il problema non sussiste – fanno sapere dal Carroccio -. Gori può anche iniziare la sua campagna elettorale in anticipo, come fatto per le regionali. La cosa non ci preoccupa».

 

[Il sindaco Giorgio Gori]

 

Ostenta sicurezza la Lega bergamasca, convinta che il vento nazionale in proprio favore spirerà anche a maggio prossimo. Del resto, anche i numeri del tesseramento 2018 in quel di Bergamo e dintorni strappano sorrisi: come annunciato dal commissario provinciale Enrico Sonzogni, si è passati da 3.852 a 3.934 tessere (numeri non ancora definitivi), con zone della Bergamasca che hanno riscontrato dei veri e propri boom, come la Valle Imagna (passata da da 45 a 113 iscritti) e Clusone (più 472 per cento, da 11 a 63 iscritti). Il problema, però, è che il voto più atteso del 2019 è quello a Bergamo. E in città la Lega ancora non riesce a sfondare… «Il primo impegno è cercare un civico di spicco», ha detto a L’Eco Sonzgoni, confermando la linea degli ultimi mesi. Consapevole della propria scarsa presa sull’elettorato cittadino, il Carroccio si sta muovendo alla ricerca di un nome non politico. Facile a dirsi ma difficile a farsi, visto che le due ipotesi più “chiacchierate”, ovvero l’avvocato Andrea Pezzotta e l’ex rettore dell’Università, Stefano Paleari, sono già tramontate, sebbene per motivi diversi.

In soccorso della Lega è arrivata la Bèrghem Frecc, tradizionale appuntamento di fine anno del Carroccio in programma in questi giorni ad Albino e dove gli esponenti bergamaschi del partito sperano di poter fare il punto con i vertici nazionali, ovvero Matteo Salvini e Paolo Grimoldi, la cui presenza è però ancora in dubbio a causa della votazione della finanziaria a Roma. In ogni caso, la festa sarà l’occasione per fare il punto della situazione e schiarirsi le idee. I nomi politici di Giacomo Stucchi e Alberto Ribolla restano in gioco, anche se Stucchi, dopo aver trovato ostacoli inattesi…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 5 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 3 gennaio 2019. In versione digitale, qui.

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