7 mila nuovi alberi piantati in città
Ma l’esperto dice: molti moriranno

«Piantare nuovi alberi va benissimo, è una bellissima iniziativa. Il problema è che non basta mettere in terra una serie di decine, centinaia o migliaia di piante. Il problema è poi seguirle e purtroppo, finora, il Comune di Bergamo non ha dimostrato di poterlo fare». Giovanni Veronesi di professione fa il giardiniere, con una laurea in Agraria in tasca. Abita in città, le piante, le erbe, i fiori non sono soltanto il suo lavoro, ma anche la sua passione. Lo abbiamo interpellato dopo avere appreso la notizia della massiccia piantumazione, si parla di circa settemila nuovi alberi in città; l’impressione è che siamo di fronte alla formazione di una foresta. Basta fare due conti. Poniamo il diametro medio della chioma di un albero normale attorno ai sei metri e disponiamo i settemila alberi in un terreno rettangolare. Se facciamo quaranta file di alberi, ci serviranno circa duecentocinquanta metri di larghezza (quaranta alberi per i sei metri di diametro, più un piccolo spazio); e allora disponiamo di settemila alberi su queste quaranta file: la lunghezza di ciascuna fila sarà di un chilometro e cento metri circa. Be’, proprio un bel rettangolone, un vero bosco. Un chilometro e cento metri di lunghezza per duecentoquaranta metri di larghezza. Senza radure. Un vero polmone verde.

Ma le cose non stanno proprio così. Prima di tutto: gli alberelli inseriti in tre zone periferiche della città oggi sono soltanto dei fuscelli di circa sessanta centimetri di altezza. Sono stati piantati in tre punti e li si nota bene per via del cilindro bianco che protegge ciascuno stecco. Un’area si trova vicino all’ospedale, un’altra vicino al Bortolo Belotti, a Colognola, una terza nei pressi del Kilometro Rosso. Quella nei pressi dell’ospedale la si vede arrivando da Loreto, oltre il passaggio a livello, prima di…

 

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