U17, lezione di calcio alla Juventus
4-0 nell’andata dei quarti di finale

Nel primo weekend in cui è esploso il caldo, ci ha pensato l’Under 17 a infiammare letteralmente il pubblico presente sugli spalti dell’Atalanta Training Center schiantando 4-0 la Juventus. Sotto il sole cocente di un pomeriggio di inizio giugno, con la temperatura ben al di sopra dei trenta gradi, le giovani promesse nerazzurre si sono aggiudicate l’andata dei quarti di finale per lo scudetto di categoria. Una prestazione da applausi che mette una seria ipoteca sulla qualificazione e dà fiducia a tutto l’ambiente in vista del ritorno.

 

[L’esultanza dell’U17 sotto la tribuna nerazzurra]

 

Domenica pomeriggio di grandi emozioni al Bortolotti di Zingonia: i sostenitori bergamaschi accorsi numerosi non fanno neanche in tempo a prendere posto sulla tribuna che già assistono al primo sussulto del match. A meno di due giri di orologio dal fischio d’inizio, Traore, l’uomo in più della corazzata di Bosi, disegna un passaggio magico per il taglio di Repa tra i due centrali difensivi e l’attaccante slovacco trafigge il numero uno juventino con un pallonetto chirurgico. La furia dei padroni di casa è destinata a non placarsi e al 12′ arriva il raddoppio: l’ottimo terzino destro Guillaume Renault effettua un cross, la sfera arriva a Faye che grazie a una deviazione di De Winter la recapita alle spalle del portiere. La truppa di Francesco Pedone non si dà per vinta e prova in tutti i modi a rendersi pericolosa dalle parti di Nozza Biella. L’esterno offensivo Abou è il più propositivo con le sue serpentine, come pochi secondi dopo il secondo gol atalantino, quando trova a centro area Moreno, che in girata conclude a lato di poco. Anche il centrocampista bianconero Ahamada ha sulla testa la possibilità di segnare, ma la sua battuta a rete termina a fil di palo. Il primo tempo termina con qualche altra chance per la Dea, che però si “accontenta” del 2-0. Nella ripresa, Panada e compagni non si accontentano del vantaggio e tornano in campo continuando a giocare un calcio propositivo. L’obiettivo è quello di aumentare il divario e mettere la qualificazione in ghiaccio, senza però concedere nulla agli avversari. Al 60′ una bellissima azione confezionata dal duo Traore-Panada finisce con il tiro a botta sicura di Sidibe che si stampa sulla traversa. Questo è solo il preludio al terzo gol degli orobici, che aspettano le iniziative dei vice Campioni d’Italia per punirli in contropiede. Succede proprio questo al 78′, quando Reda lancia nello spazio Traore, che dopo uno scatto di cinquanta metri si presenta a tu per tu con Garofani spiazzandolo senza problemi. Impressionante la performance del gioiellino ivoriano aggregato in pianta stabile alla Primavera e sceso in campo per dare una mano ai suoi coetanei. A pochi istanti dalla fine, Meraglia pesca l’inserimento di Giovane, che nell’area piccola da posizione defilata alza la testa e premia Traore sul secondo palo per il tap in a porta vuota. I subentrati Meraglia e Giovane si dimostrano all’altezza dei titolari risultando decisivi a gara in corso e confermando la qualità della rosa di Bosi. Bellissima l’esultanza di tutta la squadra sotto la tribuna con il tripudio del pubblico di fede nerazzurra in seguito alla doppietta di Traore.

 

[Gioovanni Bosi, tecnico dell’U17 nerazzurra. Foto Atalanta.it]

 

L’Atalanta si aggiudica la sfida con un pirotecnico 4-0 dunque, che punisce senza pietà una Vecchia Signora che forse avrebbe meritato almeno una rete. Il cinismo, la maggior grinta e le doti dei giocatori bergamaschi, però, hanno permesso loro di prendersi una bella rivincita dopo l’eliminazione dello scorso anno in semifinale. La vendetta è servita, anche se il tecnico mette in guardia tutti al termine della gara: «Dobbiamo stare sempre sul pezzo perché nei campionati giovanili se abbassi un attimo la tensione possono succedere partite come queste. Nel match di ritorno dovremo presentarci con la stessa rabbia e determinazione». E sulla prestazione dei suoi ha proseguito: «Oggi siamo stati attenti, precisi e abbiamo giocato bene facendo la prestazione che avevamo preparato. Mi fa piacere che i miei ragazzi siano stati concentrati in fase di non possesso, dove di solito siamo un po’ allegri. Le qualità del gruppo sono fuori discussione e se scendiamo in campo così possiamo dare fastidio a qualsiasi avversario».

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