Camminata nerazzurra: consegnati
42mila euro a 10 associazioni

Ancora una volta, hanno vinto gli Amici dell’Atalanta. Si è chiusa nella serata di martedì 6 ottobre la nona edizione della Camminata Nerazzurra: l’evento che ha portato nel centro di Bergamo 12mila di persone lo scorso 7 giugno è ufficialmente terminato ben 4 mesi dopo con una cena dalla Giuliana alla Trattoria d’Ambrosio di Bergamo. L’occasione era di quelle importanti, sono stati consegnati ben 42mila euro a dieci associazioni bergamasche e tra i rappresentanti presenti c’erano anche Fulvio e Maura Gambirasio, il papà e la mamma della piccola Yara.

 

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Il grande abbraccio del popolo degli Amici. La Camminata Nerazzurra, nelle nove edizioni fin qui organizzate, ha raccolto quasi 440mila euro che sono stati devoluti in beneficienza. Il padrone di casa Marino Lazzarini, presidente del Centro di Coordinamento che raduna circa 75 club sparsi nella provincia e non solo, ha salutato tutti i volontari presenti e li ha ringraziati per il prezioso lavoro che svolgono durante i tre giorni di festa sul Sentierone e allo stadio per le partite di Campionato. Al tavolo presidenziale erano seduti il direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino, il direttore Operativo Roberto Spagnolo e i due giocatori sudamericani Gomez ed Estigarribia accompagnati dalla responsabile della comunicazione nerazzurra Elisa Persico. Con loro c’era il direttivo del Centro di Coordinamento con uno dei fondatori che ormai 50 anni fa diede vita agli Amici dell’Atalanta, il giornalista Elio Corbani. La serata è stata frizzante e piacevole, sponsor e associazioni hanno ricevuto l’abbraccio di tutti i club rappresentati e tra un piatto e l’altro (tris di primi con risotto ai funghi, casoncelli e chicche allo zafferano, arrosto con polenta e tiramisù della casa) il clima è stato disteso. Ecco, il brutto 3-0 subito a Firenze è sembrato molto lontano.

 

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La Passione di Yara e le altre associazioni. I 42mila euro raccolti alla Camminata Nerazzurra sono stati equamente divise tra dieci associazioni che operano nella bergamasca. Amici della Pediatria, Associazione diabetici bergamaschi, Hospice, La passione di Yara, Uildm, Fondazione Carisma, Aido, Associazione oncologica bergamasca, Amici del trapianto di fegato onlus e Spazio autismo onlus hanno ricevuto il contributo da Marino Lazzarini. Uno dei momenti più toccanti della serata è stata sicuramente la consegna della busta a Fulvio e Maura Gambirasio. Il papà e la mamma della piccola Yara sono parsi emozionati: l’applauso che li ha accompagnati al tavolo è stato fragoroso, sentito e particolarmente toccante. L’associazione “La Passione di Yara” era già stata presentata sul palco della Festa della Dea nel mese di luglio, quel giorno Fulvio Gambirasio parlò davanti ai tifosi e l’emozione fu grande.

Il Papu e il Carpi: gara da vincere. A margine della serata, il “Papu “ Gomez ha parlato del suo rapporto con la città e i tifosi, ma soprattutto della prossima sfida in programma. Contro il Carpi, domenica 18 ottobre, bisogna vincere. «È stata una bella serata, – ha dichiarato – con i tifosi e con tutti quei volontari che aiutano il club nelle manifestazioni e nei momenti di bisogno. C’è un po’ di delusione per la sconfitta ma l’episodio decisivo è arrivato subito. Ora dobbiamo voltare pagina. Personalmente sono contento dell’avvio di stagione, ho fatto una buona preparazione e sto giocando con continuità, il campionato è lungo e non dobbiamo abbassare la guardia. Mai». Alla ripresa del campionato, contro i biancorossi di Sannino, c’è un solo obiettivo che si chiama vittoria. «In ogni partita si cerca di vincere, è normale. Ma credo che quella di domenica 18 ottobre sia una partita molto importante, da vincere a tutti i costi. Con un mio gol? Magari. Io sono contento che la squadra crei molto, abbiamo occasioni e spero di trovare la via della rete. Tra l’altro, festeggeremo anche il compleanno dell’Atalanta e ci sarà un motivo in più per cercare la vittoria: allo stadio, quando giochiamo a Bergamo, sentiamo la passione e la felicità dei nostri tifosi per come giochiamo, e questo è molto bello. Ci spinge a fare ancora meglio».

 

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