Anche il vivaio torna in campo
Ed è subito Atalanta-Juventus

[Il mister della Primavera Massimo Brambilla, foto Atalanta.it]

 

Dopo la pausa invernale che ha concesso a tutti i ragazzi dei settori giovanili italiani di ricaricare le pile e ha fatto penare gli appassionati di calcio da fine dicembre ad inizio gennaio, finalmente è giunto il momento di fare sul serio e il campo tornerà a dare i suoi verdetti a partire da questo weekend. La scorsa settimana il vivaio dell’Atalanta ha affrontato diverse amichevoli per preparare al meglio la ripresa delle attività agonistiche e vedremo in questi giorni gli effetti delle vacanze sui giocatori nerazzurri.

La Primavera è la prima ad inaugurare il nuovo anno con un impegno ufficiale e nell’anticipo della quindicesima giornata, in programma oggi (venerdì 12) alle 12.30 al Centro Sportivo di Azzano San Paolo (orario scelto per esigenze televisive), sfiderà la Juventus di Alessandro Dal Canto. Il match sarà un bel banco di prova per entrambe le formazioni e vedrà di fronte la prima e la terza forza del campionato. Gli uomini di Massimo Brambilla hanno l’opportunità di dimostrare a tutti di essere la squadra da battere e vogliono sfruttare la ghiottissima occasione. Dall’altro lato, invece, i bianconeri grazie a un gran finale di 2017 sono stati capaci di risalire la china dopo un avvio di stagione difficile, grazie anche a una crescita costante dei singoli ma soprattutto del gruppo.

 

[Foto Atalanta.it]

 

A proposito delle individualità, sono numerosi i giovani talenti pronti ad accendersi: Fabrizio Caligara, classe 2000, è uno di questi. Il regista bianconero è il cervello della squadra torinese e, quando si illumina lui, il gioco della truppa di Dal Canto cambia marcia. Il ragazzo è un mancino naturale e sa alzare la testa quando il pallone scotta, anche utilizzando il piede debole. Il fisico longilineo gli permette di abbinare forza e dinamicità, che aggiunti all’ottimo controllo di palla disegnano un profilo ideale per il centrocampo. La benedizione di Max Allegri non è arrivata per caso. Altro giocatore dal futuro assicurato è Marco Olivieri, classe 1999 capace di realizzare nove reti finora. L’attaccante è un esterno a cui piace rientrare per convergere e trovare spazio al centro per liberare la conclusione; la sua posizione ideale in campo è nel 4-3-3 come laterale sinistro, ma rende bene anche nel 4-2-3-1 e si adatta al ruolo di trequartista all’occorrenza. Nel pacchetto arretrato, un ulteriore profilo di spessore è Alessandro Vogliacco, centrale difensivo classe ‘98 su cui punta molto la Juventus. Già nel giro della nazionale italiana fin dalla tenera età, Alex è abile nel gioco aereo, nella fase di marcatura e, grazie al suo senso della posizione, colma la carenza di rapidità. Inoltre possiede ottimo tempismo negli interventi e capacità di lettura delle situazioni di gioco, caratteristiche rare in calciatori così giovani. L’Atalanta risponderà con una rosa ricca di talenti e dovrà provare a fare la partita sfruttando le chance a disposizione in una sfida aperta a qualsiasi tipo di risultato.

Sabato 13 pomeriggio sarà la volta dell’Under 17, che alle ore 15 giocherà in trasferta a Venezia per mantenere invariato, se non addirittura aumentare, il divario dall’Inter seconda in classifica. Cortinovis e compagni non dovrebbero avere problemi a superare i lagunari nello scontro tra la testa e la coda del Girone B, ma dovranno tenere alta la concentrazione e affrontare con la giusta cattiveria l’impegno. L’Under 16 scenderà in campo domenica 14 al Centro Bortolotti di Zingonia alle ore 14.15 contro i Leoni Alati relegati all’ultima piazza nella graduatoria aggiornata alla fine del girone di andata. Per non perdere il treno che porta direttamente alle fasi finali senza passare dai playoff, i ragazzi di Marco Zanchi dovranno conquistare i tre punti e sperare in un passo falso di una tra Inter e Lazio. Sempre domenica e sempre in casa contro il Venezia, giocherà anche l’Under 15. La gara è programmata alle 15 e anche in questa categoria l’impegno è tutt’altro che complesso perché gli arancioneroverdi hanno collezionato una sola vittoria in tredici giornate.

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