Bacio, il labrador fiuta-soldi
nelle valigie dei viaggiatori a Orio

Orio al Serio sempre più hub internazionale, diventa teatro di attività criminali e di transito illegale non solo di droga e di merce di contrabbando, ma anche di grandi quantità di valuta non dichiarata. È proprio qui che entra in gioco l’azione di controllo della Guardia di Finanza, in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che negli ultimi mesi ha intensificato l’attività investigativa presso lo scalo bergamasco sui flussi di capitali non notificati da parte dei passeggeri.

1 milione e mezzo nelle valigie. Nel 2017 i militari delle Fiamme Gialle hanno riscontrato un aumento del 20 per cento dei soggetti che tentano di trasportare illegalmente ingenti somme di denaro, tentando di eludere i controlli doganali. La legge, infatti, impone di dichiarare i contanti in proprio possesso superiori ai diecimila euro, pena il trenta per cento del denaro in eccesso e multe salatissime.

 

 

Eppure a provarci sono sempre di più: «Si tratta di numeri in crescita legati ad un sistema di monitoraggio capillare che viene svolto nell’aerostazione di Orio – spiega il capitano Nicola Gazzilli, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio –. L’aumento del transito di passeggeri ha fatto sì che il Caravaggio divenisse un vero e proprio hub internazionale al pari di Fiumicino e Malpensa. Questo ha fatto aumentare anche gli elementi di rischio, con un maggiore flusso di viaggiatori in arrivo dall’Europa dell’est e in partenza verso il nord Africa, mete di più elevato traffico di banconote, frutto principalmente di evasione fiscale, contraffazione, ricettazione e dei proventi di spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento della prostituzione».

Un’attenzione accresciuta verso questo tipo di reati, perché tali somme possono rappresentare anche un finanziamento al terrorismo. In solo due mesi dall’inizio dell’anno sono stati comminati centoventi verbali nell’ambito degli ordinari controlli valutari allo scalo bergamasco, mentre nell’intero 2017 sono stati 500 in totale. In un caso l’importo occultato nella valigia da un passeggero straniero in arrivo è risultato ammontare a oltre 70 mila euro.

 

 

Nel solo fine settimana sono stati intercettati 60mila euro nascosti nel bagaglio di un passeggero ghanese in partenza per Atene, suddivisi in mazzette in buste gialle da spedizione. Gli immediati accertamenti alle banche dati in uso ai finanzieri hanno permesso di verificare che l’uomo, residente da tempo in Italia, non aveva precedenti penali, ma non presentava dichiarazioni dei redditi dal 2013 e non era in grado di fornire una valida giustificazione sulla provenienza dell’ingente importo di denaro contante trasportato. L’intera somma è stata così sequestrata dalle Fiamme Gialle con l’ipotesi di autoriciclaggio e il viaggiatore è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica. «Rispetto al passato, quando l’indagine sulla situazione personale e patrimoniale dei passeggeri verbalizzati veniva eseguita successivamente al fermo, oggi avviene immediatamente e questo ci consente di provvedere al sequestro delle somme e consegnare il soggetto alle autorità».

Il fiuto infallibile di Bacio. Così come i metodi di occultamento sono diventati sempre più sofisticati, si sono affinate anche le procedure di controllo da parte dei militari che operano quotidianamente all’aeroporto. «A oggi controlliamo il 10 per cento dei passeggeri che transitano su voli considerati a rischio, per la destinazione o la provenienza, per un totale di circa un migliaio di persone al giorno. A causa del numero esiguo del personale, a fronte di un grande afflusso di viaggiatori, è stato indispensabile rendere più efficaci le metodologie di accertamento per andare quasi a colpo sicuro quando si ferma un passeggero per un’ispezione».

 

 

Per questo in squadra è stato arruolato anche Bacio, labrador di sei anni specializzato nell’individuare mazzette di denaro nascoste nei bagagli. Non bisogna farsi ingannare dal suo aspetto dolce e giocherellone, è un vero segugio in grado di scovare ogni tipo di valuta nei posti più impensati. È il caso dei 25mila euro occultati in un lettore dvd che era stato completamente svuotato delle componenti elettroniche interne e riempito di banconote. Oppure i 70 mila euro nascosti in una confezione di detersivo in polvere e i 25mila nelle scatole di caffè, proprio nel tentativo di eludere il fiuto canino. Ma i trafficanti si fanno ingegnosi e sfruttano anche pannolini, scarpe, gli ovuli che di solito vengono usati per trasportare droga dopo essere stati ingeriti.

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