Belle le pecore, ma il problema
è quando passano da Grassobbio

Le transumanze: migliaia di pecore e capre che transitano nel tuo paese per tornare negli alpeggi di alta montagna. Uno spettacolo fantastico per gli occhi, se non entrassero però nell’area del Parco del Serio, nella zona nord. Il consigliere Angelo Stefanello, capogruppo di Grassobbio Civitas, ha scritto una lettera al dottor Ivan Bonfanti, direttore della riserva naturale, in data 10 agosto e, per conoscenza, anche al sindaco Manuel Bentoglio che ha la delega all’Ambiente: «Facendo seguito alla comunicazione telefonica del 6 agosto scorso sono a informare che nei giorni scorsi, e non è la prima volta che accade, nella zona di via Lungo Serio in Comune di Grassobbio e più precisamente sull’area del Parco del Serio, sostano per lungo periodo alcuni greggi di pecore al pascolo. È ovvio che gli ovini brucano l’erba dove l’erba è disponibile, come quella del Parco del Serio, distruggendo di fatto le varietà floreali tipiche dell’habitat fluviale, oltre le piantumazioni arboree tipiche delle nostre sponde seriane. Ciò che diventa un vero problema sono le notevoli quantità di escrementi che questi animali rilasciano nel loro girovagare in questa zona. E non solo escrementi, ma anche la presenza di zecche che di conseguenza si depositano un po’ ovunque».

I pastori che stanno tornando sugli alpeggi si fermano molte volte in aree protette, rimanendoci anche per diversi giorni al fine di far riposare il gregge dopo un lungo cammino. Uno spettacolo sicuramente bello da vedere, ma poco igienico da sopportare per chi quelle aree le usa per camminare in compagnia, portarci la famiglia nel weekend (come dice anche la lettera) o anche solo per sedersi e respirare aria fresca. I greggi e i loro escrementi, quindi, sono visti come una minaccia per gli…

 

Articolo completo a pagina 48 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 12 settembre. In versione digitale, qui.

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