Cosa cambierà nell’RC auto

È in arrivo una nuova riforma, questa volta sul fronte assicurazioni. La riforma, che era stata congelata ai tempi del governo Letta, è stata ora ripresa in mano dall’Esecutivo Renzi e al prossimo Consiglio dei ministri potrebbe già essere approvata. La buona notizia è che al suo interno, il Governo ha previsto degli sconti destinati agli automobilisti virtuosi e a coloro che acconsentiranno all’installazione della scatola nera. Tra le novità c’è quindi quella che le compagnie assicurative potranno proporre agli assicurati l’ispezione preventiva del veicolo e a chi accetterà questa clausola dovrà essere obbligatoriamente offerta una tariffa ridotta. Allo stesso modo le assicurazioni proporranno l’installazione delle scatole nere, avendo l’obbligo di ridurre il premio in misura minima prefissata e di accettare i risultati delle registrazioni come prova in giudizio. La stessa compagnia potrà anche proporre al cliente, alla stipula del contratto, il divieto di cessione del diritto di risarcimento con conseguente riduzione del premio. Inoltre salta del tutto l’obbligo di proporre clausole contrattuali per l’assicurato che prevedano prestazioni di servizi medico-sanitari e che comportino riduzione del premio.

Ispezione preventiva e scatola nera. Con ispezione preventiva si intende tutta una serie di controlli effettuati sull’auto prima di stipulare una polizza assicurativa, volti a rilevare alcuni importanti dati come l’esistenza di danni preesistenti, lo stato di usura degli pneumatici, il chilometraggio del veicolo, lo stato d’uso generale di un veicolo e le regolarità delle revisioni e dei tagliandi. La scatola nera, invece, non è altro che un dispositivo mobile satellitare che già da molti anni è utilizzato su altri mezzi di trasporto come navi o aerei. Grazie a questo dispositivo si possono avere informazioni in tempo reale riguardo a tutto ciò che un autoveicolo compie o ha compiuto in strada. Pochi secondi dopo lo scongiurato sinistro si può dunque risalire alla reale velocità con lui l’auto procedeva in strada, alla sua accelerazione e alle marce inserite durante la guida.In questo modo è possibile così risalire con precisione alle vere cause dell’incidente e alle modalità in cui si è svolto. Ma c’è anche un altro vantaggio. In caso di furto, tramite un rilevatore gps incorporato all’interno della scatola, si può addirittura rintracciare l’autoveicolo. Usando il canale dei satelliti artificiali, la localizzazione avviene in tempo reale e garantisce un’efficace arma in mano alla polizia oltre che un alleato prezioso per l’automobilista derubato.

L’autore della riforma e un’ulteriore proposta. Questa nuova riforma è stata studiata e curata dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vaccari. Ma c’è in esame anche un’altra proposta di legge d’iniziativa popolare, promossa da alcuni deputati del Pd campano, che proporrebbe una tariffa unica assicurativa su tutto il territorio italiano. In sostanza viene chiesto che le imprese assicurative facciano pagare il premio più basso previsto a tutti i contraenti e assicurati che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni, a prescindere da dove risiedano. Quest’iniziativa popolare vuole contrastare l’elevato prezzo delle polizze nei territori in cui si registrano tassi di incidentalità più elevati oltre che un maggior numero di frodi assicurative. Al momento è stata bocciata dall’Ania che la considera contraria ai principi comunitari dal sottosegretario Vicari. Ma in molti sperano che venga comunque ripresa seriamente in considerazione.