C’è chi ha fame, ma di cultura
A Mozzo si cerca il ladro di libri

In tempi di recessione, la prima cosa che viene in mente riguarda le persone più svantaggiate, che non arrivano a fine mese. Hanno fame. A Mozzo arrivano persino a rubare i libri. Ladri di cultura, fame di cultura. La simpatica storia non è balzata agli onori della cronaca perché in biblioteca ci si è capacitati solo in questi giorni dell’accaduto.

Pochi giorni prima di Natale, la responsabile della biblioteca ha pensato bene di fare un regalo alla simpatica signora che, come volontaria, ogni settimana trascorre ore a rivestire con la carta adesiva i libri nuovi appena acquistati, così da mantenere le copertine in buono stato più a lungo. Un’attività preziosa, che la signora svolge da anni con perizia, pazienza e passione… Almeno a Natale, un riconoscimento è doveroso. Viene quindi preparato un bel pacchetto pronto per la destinataria, che abita in una via proprio dietro gli uffici comunali. Al momento della consegna, alla bibliotecaria viene in mente di aggiungere due libri che la signora aveva prenotato. Nel giro di pochi minuti il pacco arriva al suo destino.

Passa un mese e il prestito dei libri arriva a scadenza e dunque sollecitata la loro ignara lettrice. «Ma io non ho mai ritirato i libri!» risponde la signora volontaria, interpellata. Il caso…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 33 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 febbraio. In versione digitale, qui.

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