Centrodestra, chi sarà l’anti-Gori?
La Lega pensa ad Andrea Pezzotta

L’imprenditorialità di Cesare Veneziani; il curriculum di Giorgio Gori; l’esperienza politica di Roberto Bruni; il legame con la città di Franco Tentorio. L’unione di questi elementi darebbe vita al candidato sindaco del centrodestra perfetto, o almeno è quello che traspare facendo quattro chiacchiere con esponenti di Lega e Forza Italia, le due forze politiche che presto (molto presto) dovranno trovare un accordo sul nome di colui che sfiderà, il 26 maggio 2019, il primo cittadino uscente per la guida della città.

Nel bailamme di nomi che ha seguito la ri-discesa in campo di Gori, prende sempre più quota l’idea di una figura del civismo bergamasco da contrapporre alla figura del sindaco-imprenditore per antonomasia. Arrivare a un nome, però, non sarà semplice. Quel che è certo è che il Carroccio ha tutta l’intenzione di far pesare, nella fase di trattative con gli azzurri, tutto il proprio peso elettorale attuale e arrivare quindi a poter esprimere un nome “suo”. E non solo in città: aver accettato di sostenere la candidatura del sindaco di Calvenzano Fabio Ferla in Provincia (che non è iscritto ad alcun partito ma è molto vicino ad Alessandro Sorte) è stato il prezzo da pagare, secondo la Lega, per poter ora avere mano libera sulle candidature alle prossime amministrative in Bergamasca, in particolare in tutti i Comuni con più di quindicimila abitanti in cui si andrà al voto nel maggio 2019.

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In Forza Italia, timidamente avanza la propria candidatura l’ex vicesindaco della Giunta Tentorio, l’avvocato Gianfranco Ceci. Le sue ambizioni, però, difficilmente verranno accontentate. Resta così aperta, come detto, la strada della figura civica. Un’ipotesi tutt’altro che peregrina e che ben si legherebbe sia alla storia elettorale di Bergamo (del resto, lo stesso Gori è più un imprenditore che un politico) sia alla necessità di trovare una sintesi tra le posizioni di Lega e Forza Italia. Certo, l’identikit del candidato perfetto fatto a inizio articolo è più un gioco che altro, ma fa capire in che direzione si stia muovendo soprattutto la Lega. E alcuni lumbard, sebbene a mezza voce, un nome se lo sono lasciati sfuggire: Andrea Pezzotta.

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Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 7 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 18 ottobre. In versione digitale, qui.

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