Il centrosinistra bergamasco
rischia il cappotto elettorale

Doveva favorire centrodestra e centrosinistra, potrebbe invece portare all’ennesimo caotico e indefinito quadro post urne. Il Rosatellum continua ad agitare le acque politiche. Pensato, scritto e votato con il preciso intento di favorire le coalizioni (e sfavorire quindi il Movimento 5 Stelle), non ha considerato che, ad oggi, i partiti hanno poca voglia di unirsi.

I partiti davanti al Rosatellum. Berlusconi, Salvini e Meloni sulla carta paiono fatti per stare insieme, ma il numero uno del Carroccio e la leader di Fratelli d’Italia non sono Bossi e Fini e non hanno intenzione di ricoprire ruoli da subalterni alle spalle di Berlusconi. Paradossalmente, quindi, il Movimento 5 Stelle, che stando ai sondaggi è il primo partito d’Italia, potrebbe anche ottenere un mandato esplorativo post elezioni dal presidente Mattarella e tentare di mettere in piedi un governo. A quel punto, però, sarebbe costretto a scendere a patti con le altre forze, cosa che finora non ha mai voluto fare. E il Pd? Affoga insieme alle altre sinistre in un mare di rancori.

In terra orobica. Se non bastasse questo caos nazionale, la scelta di prevedere un sistema in parte maggioritario per la composizioni delle camere sta portando anche a grandi movimenti sul piano locale. E Bergamo non ne è immune. Certo, di tempo per presentare le liste ce n’è ancora visto che la scadenza è fissata per inizio febbraio, ma se guardiamo al centrosinistra orobico (e diamo per buoni i nuovi collegi in fase di approvazione) la situazione è grama: l’unico collegio in cui il Pd potrebbe ambire a una vittoria è quello della città, dove i punti di distacco dal centrodestra sarebbero “solo” otto. In tutti gli altri, invece, non c’è gara: bottino pieno per il gruppone di centrodestra. Nel quale, tuttavia, i bergamaschi a poter sperare di conquistare un seggio a Montecitorio sono per lo più quelli della Lega: due donne con corsia preferenziale, ovvero Simona Pergreffi e Claudia Terzi, Cristian Invernizzi e il segretario dei lumbard Daniele Belotti (qui sopra nelle foto, ndr), che finalmente sembra aver deciso di fare il grande passo oltre il Po. Per Forza Italia, a cui la coalizione di centrodestra potrebbe lasciare il collegio uninominale cittadino, si…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 11 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 7. In versione digitale, qui.

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