Ciclismo: corse, date, campioni
e tutto quello che ci aspettiamo

Adesso stanno correndo la Tirreno-Adriatico. Ci sono Vincenzo Nibali, trionfatore dell’ultimo Tour de France, Nairo Quintana, che l’anno scorso fu il primo colombiano della storia a vincere un Giro d’Italia, e Alberto Contador, che in carriera ha già vinto tutto e quest’anno – anche per cambiare – vorrebbe portarsi a casa Giro e Tour in una sola stagione. Manca giusto Chris Froome, fermato ancora una volta dalla sua salute cagionevole (questa volta niente di particolarmente grave: ha accusato un’influenza). Stanno correndo sulle nostre strade e ne approfittano per studiarsi (come se ce ne fosse ancora bisogno), per misurarsi, per lanciarsi piccoli segnali. Con loro, contro di loro, ci sono anche Fabian Cancellara, Rigoberto Uran, Peter Sagan. Insomma, il meglio del meglio.

Il più avanti è Contador. Quello più avanti con la preparazione è Contador, che prima del Giro (9-31 maggio) avrà messo assieme sette tappe alla Tirreno e altre sette al Giro di Catalogna. Poi si fermerà, in aprile andrà due settimane in altura per preparare nei dettagli il suo ritorno alla corsa rosa. Lo spagnolo studia i suoi rivali nei minimi particolari, non lascia niente al caso: con Nibali non si affrontavano faccia a faccia dal Tour 2014. Quintana è partito molto forte, ma non aveva ancora corso in Europa in questa stagione e viene da un periodo in quota. E Nibali ha bisogno di crescere con i suoi tempi: dopo la Tirreno, che ha vinto nel 2012 e nel 2013, proverà ad accendere la Milano-Sanremo, domenica 22 marzo, perché uno con la sua classe non può essere al via di una classica senza nemmeno provarci.  A proposito di classiche: la Sanremo 2015 segna il ritorno del traguardo in via Roma, dunque un chilometro in meno tra la vetta del Poggio e la linea bianca. Questo può favorire gli attaccanti. Un nome nuovo per la Classicissima: occhio al francese Nacer Bouhanni.

Nomi nuovi per le classiche del Nord. Nomi nuovi all’orizzonte anche per le classiche del Nord. I grandi vecchi – da Tom Boonen a Cancellara – cominciano a perdere qualche colpo e allora ecco affacciarsi i vari Sep Vanmarke, Zdenek Stybar, John Degenkolb, oltre al già affermatissimo Sagan. Sono loro i probabili protagonisti del Fiandre (5 aprile) e della Roubaix (12 aprile). Per quanto riguarda la corsa del pavé, ci proverà anche Bradley Wiggins, nono l’anno scorso: vincendo la Parigi-Roubaix chiuderebbe nel modo migliore una carriera fantastica. Sulle Ardenne (Freccia Vallone, Amstel e Liegi) Alejandro Valverde e Philippe Gilbert sembrano ancora i favoriti, ma attenzione a Tony Gallopin o al campione del mondo Michal Kwiatkowski.

E Fabio Aru? Nibali punterà tutto sulla Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile), ma il grande obiettivo della sua stagione è confermarsi al Tour (4-26 luglio). Al Giro l’Astana punterà su Fabio Aru, sardo da tempo trapiantato a Bergamo: un anno fa arrivò sul podio fra la sorpresa generale, quest’anno avrà parecchi occhi puntati su di lui. Sempre che l’Astana possa schierarsi regolarmente al via delle corse: sulla squadra kazaka di Nibali e di Aru pende infatti la spada di damocle della decisione Uci. Se dovesse essere esclusa dalle corse, pagando così i troppi casi di doping del 2014, l’Astana farebbe comunque ricorso al Tas. Ci vorrebbero dunque mesi per una decisione definitiva. Una situazione di stallo (e di caos) che non farà comunque bene a questo sport tormentato.

A settembre il Mondiale in Virginia. La stagione si chiuderà con il Mondiale americano (dal 20 settembre), a Richmond, Virginia: da qui al 27 settembre è difficile fare pronostici, ma il tracciato è perfetto per corridori veloci e resistenti. Cassani potrebbe decidere di puntare su Sonny Colbrelli, che ha già fatto esperienza l’anno scorso a Ponferrada. Sono passati 29 anni dall’ultimo Mondiale negli States: vinse Moreno Argentin, e Beppe Saronni fu terzo. Ripetersi sarebbe un sogno.