Il classico è importante, davvero
Stasera lo festeggiamo al Sarpi

Il liceo classico Paolo Sarpi di Bergamo, una delle scuole più prestigiose d’Italia, per la prima volta partecipa alla serata La Notte del Classico. Un progetto nato nel 2015 da un’idea di Rocco Schembra, del liceo Classico di Acireale. Oggi, venerdì 12 gennaio, in tutti i licei classici aderenti all’iniziativa, si terrà una serata per ricordare il valore della cultura classica e l’importanza della sua diffusione.

 

 

Tre buoni motivi per scegliere il classico. Il preside del Sarpi, Antonio Signori, non nasconde la sua soddisfazione e fieramente fa presente che quest’anno le iscrizioni sono aumentate del trenta per cento. «In un’epoca in cui le cose cambiano velocemente, alcune certezze possono arrivare dalla cultura classica, ma solo se affrontata con la corretta flessibilità di un occhio moderno». Strano che lo dica un laureato in chimica. «Io – spiega il dirigente – ho ricevuto un’educazione scientifica e all’inizio non capivo come molti studiosi di letteratura potessero dedicare così tante energie per interpretare storie mai esistite, ma da quando sono preside del Sarpi ho capito che in questi libri si trovano le risposte a tante domande. In fondo, tutto il mondo è fatto di metafore che ci aiutano a interpretare la realtà».

Insomma, secondo il professor Signori quello tra scienza e letteratura può essere un matrimonio felice. Un secondo motivo di questo aumento di iscrizioni, aggiunge il preside, è che il Sarpi si sta impegnando a investire sull’umanità dei professori, su una maggiore attenzione nei confronti degli studenti. La terza motivazione è che, al giorno d’oggi, i giovani sono sempre più spinti a seguire le proprie passioni. «Quello che conta davvero è l’entusiasmo in quello che si fa. Io sono convinto che se qualcuno ha una passione, per quanto voglia reprimerla, prima o poi uscirà».

 

 

La Notte del Classico. La Notte del Classico è un ulteriore modo per coinvolgere i ragazzi nelle attività scolastiche e anche per mostrare al territorio che «il Sarpi non è circondato da ragnatele, ma vuole dialogare e può portare un grande contributo alla città». I licei aderenti sono ad oggi più di quattrocento e tutti, come spiega la professoressa Maria Rosa Salvi, responsabile dell’iniziativa, questa sera alle 18, inaugureranno la notte con una canzone (segretissima) composta appositamente per l’occasione dal liceo capofila e inviata a tutti gli altri istituti d’Italia. La canzone sarà seguita dalla lettura di un racconto selezionato tra quelli mandati da alcune scuole aderenti. Alle 18.20 ci sarà la premiazione degli studenti meritevoli del Sarpi alla presenza di alcune autorità cittadine, mentre dalle 20 il programma prevede…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 13 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 18 gennaio. In versione digitale, qui.

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