Curno, le botteghe alzano la voce

Le Botteghe di Curno fanno sentire la loro voce e, con una lunga lettera indirizzata all’amministrazione e alle minoranze, chiedono che «sia fatta chiarezza su quali saranno i provvedimenti e le iniziative atti a far rimanere e, meglio ancora, a far tornare le piccole attività commerciali all’interno e al centro della vita del paese».

All’origine del documento un articolo comparso sul nostro settimanale in data 6 ottobre 2017, nel quale si riportavano i contenuti del Consiglio comunale svoltosi in data 27 settembre. Durante l’assemblea, veniva respinta una mozione presentata dal capogruppo di Obiettivo Curno Giovanni Locatelli, che conteneva una richiesta di contributi a favore dei commercianti del centro storico, erogabili tramite l’istituzione di un fondo cassa di diecimila euro annui. Il capogruppo di Vivere Curno Perlita Serra esponeva gli argomenti che avevano indotto la maggioranza a esprimere voto contrario alla mozione, motivando che l’amministrazione, presente e passata, già erogherebbe fondi e svolgerebbe diverse attività a favore dei piccoli commercianti, il tutto con una serie di contributi diretti e indiretti, quali quelli per le manifestazioni Note d’estate e Strada facendo.

 

 

«Va detto che l’amministrazione comunale, sia presente che passata, si è sempre attivata in tali iniziative, elargendo contributi e facilitazioni, e tale attenzione e indirizzo operativi vanno comunque elogiati e tenuti in conto – precisano le Botteghe di Curno -. Tuttavia, si parla di contributi per iniziative organizzate sul territorio come se fossero state volute o richieste dai commercianti delle Botteghe di Curno, ma questo non è del tutto corretto, perché sono iniziative attivate e patrocinate dal Comune e rivolte alla cittadinanza, laddove i commercianti sono anche un mezzo con il quale l’Amministrazione realizza queste manifestazioni, che altrimenti non potrebbero avere luogo, così come sono strutturate. Quindi i contributi sono finalizzati alla cittadinanza, a manifestazioni pubbliche, e godono dell’aiuto, pur interessato, dei piccoli negozianti, e non il contrario. Anche l’iniziativa Strada facendo è promossa dall’Oratorio e dal Comune di Curno».

Le Botteghe sostengono inoltre che non risulta siano mai avvenute riduzioni di imposte e tasse comunali, né si è a conoscenza di corsi di aggiornamento da parte del Comune (che però, effettivamente, vengono proposti, ndr). Per quanto riguarda i contributi Regionali ottenuti dall’amministrazione «se per i fondi ci si riferisce a quelli erogati dal Distretto del Commercio del Brembo e dei Colli, si precisa che non si tratta di fondi comunali ma regionali, legati non al territorio comunale di Curno ma a tutto il distretto, e assegnati direttamente dal Distretto stesso (nell’articolo si riferiva che “grazie al lavoro dell’Assessore Cavagna, si è…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 36 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 8 febbraio. In versione digitale, qui.

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