Dalmine, il casello resta dov’è
ma arriva la bretella smalti-traffico

Una cosa è certa: il casello dell’autostrada all’altezza di Dalmine resterà dov’è. Non verrà spostato a nord del cimitero di Sabbio, dove attualmente ci sono dei campi a uso agricolo, come da sempre auspicano i dalminesi. Il treno si è perso vent’anni fa, quando c’erano i fondi ma non l’accordo tra i Comuni interessati. La società Autostrade era disposta a sostenere la spesa per questa grossa modifica, ma le Amministrazioni dei paesi coinvolti non volevano scendere a compromessi, rendendo quindi impossibile concretizzare il progetto. Oggi il denaro non c’è più, ma resta vivo il problema legato al congestionamento di mezzi allo snodo del casello di Dalmine, che si ripercuote pesantemente sul traffico della strada provinciale 525.

Il casello non si sposta. Due settimane fa c’è stato un incontro importante a Milano tra Autostrade per l’Italia, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, il Comune di Dalmine e quello di Stezzano. Pare che una soluzione si sia trovata e abbia messo tutti d’accordo, compreso il sindaco Lorella Alessio, che ha dovuto accantonare l’idea del trasferimento del casello nonostante per lei fosse l’ipotesi migliore. Autostrade per l’Italia infatti ha detto no in modo categorico a questa opzione: sarebbe troppo costosa, ci vorrebbero circa 30 milioni di euro, soldi che la società non ha.

 

 

La bretella smalti-traffico. Ha però promesso di finanziare con 14 milioni di euro un nuovo progetto: per collegare lo snodo del casello con la Tangenziale Sud verrà realizzata una bretella che si innesterà nel rondò del centro commerciale «Le Due Torri» di Stezzano. Sarà una strada a tre corsie, due dalla Tangenziale in direzione dell’ingresso in A4 e l’altra in senso opposto. Chi uscirà dall’autostrada potrà quindi prendere o la nuova bretella o potrà utilizzare il percorso già esistente. Chi invece vorrà entrare al casello di Dalmine lo dovrà fare necessariamente dalla rotatoria dello shopping center. Ma sarà in grado, questa struttura viabilistica, di sopportare la nuova ondata di traffico portata dalla nuova strada? E se in futuro venisse realizzato il progetto della Bergamo-Treviglio, che prevede proprio il collegamento con la Tangenziale in questo rondò? Gli studi sul traffico commissionati da Autostrade per l’Italia e dal Comune di Stezzano confermano: la rotatoria era già stata progettata per sopportare il traffico di queste nuove opere. I tempi per realizzare questo intervento sono maturi, già il prossimo mese di giugno ci sarà il progetto preliminare. In pratica, entro la fine del 2019, la bretella potrebbe essere inaugurata.

Il sindaco Alessio si dice piuttosto soddisfatta della nuova soluzione, anche se quella che lei riteneva ideale, ovvero lo spostamento del casello, è stata definitivamente accantonata. «Per lo meno si è fatto un passo avanti e questa nuova opera servirà comunque ad alleggerire il traffico sulla provinciale 525. La situazione, così com’è ora, è davvero insostenibile». L’Amministrazione dalminese si è accontentata, quindi. Meglio la bretella piuttosto che niente.

 

 

Via tre semafori. Sempre per evitare che sulla provinciale si formino lunghe code, soprattutto all’altezza della rotatoria del Gross Market, il Comune di Dalmine ha deciso di inserire nel Piano Urbano del Traffico un intervento sul tratto di competenza della 525. Verranno tolti tre semafori, quello all’altezza dell’hotel Daina all’incrocio con via Tre Venezie, che porta all’abitato di Guzzanica, quello all’altezza del distributore Connex all’incrocio con viale Locatelli che porta al centro di Dalmine e quello all’dell’incrocio con via Vittorio Veneto. Anche questi interventi serviranno per fluidificare il traffico, cercando di evitare la formazione di colonne di automezzi, soprattutto all’ora di punta.

Un altro progetto accantonato. Nel dimenticatoio è però finita anche una terza opzione, che era stata studiata per consentire di raggiungere l’autostrada dalla Tangenziale Sud. Qualche anno fa era stato pensato un progetto per la realizzazione di una rampa che collegasse direttamente le due strade senza dover passare dalla rotatoria de «Le Due Torri». Il problema era che la carreggiata sarebbe passata troppo vicino, quasi a ridosso, dalle case della frazione di Guzzanica. Così, per tutelare questo centro abitato, si è optato per il nuovo progetto.

In questo caso la bretella passerà comunque accanto a Guzzanica, ma lo farà attraverso un sovrappasso che dovrebbe quindi causare meno disturbo e meno disagi ai residenti. Anche Elena Poma, sindaco di Stezzano, ha appoggiato questa nuova soluzione, a condizione che l’accesso a via Boito non venisse precluso, dato che nella zona sono previste riqualificazioni urbanistiche, come quella dell’ex Matto Matteo e nuovi insediamenti commerciali.

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