Dehors sul Sentierone, che bello!
L’idea piace, a condizione che…

I dehors li abbiamo difesi a spada tratta, noi di BergamoPost, perché ravvivano la città, la rendono più allegra, favoriscono l’uso degli spazi all’aperto anche nella stagione grigia, fredda. Però è vero che, arrivati a questo punto, delle indicazioni generali per favorire l’omogeneità delle strutture siano necessarie. In particolare là dove ci si va a inserire in un contesto ben preciso, ben caratterizzato. Come è accaduto con il Caffè del Colleoni, sul Sentierone. I responsabili del locale hanno presentato domanda al Comune per la realizzazione di un dehors; la Commissione paesaggio ha risposto no. Perché?

Attualmente, il Colleoni dispone già di un dehors, ma protetto soltanto dal tendone e delimitato dalle fioriere. Un luogo elegante, piacevole, ma che nei giorni di pioggia, nei giorni freddi non può venire utilizzato. La commissione ha dato parere negativo. Ora la palla passa alla Sovrintendenza, per la risposta definitiva, ma è difficilissimo che l’ufficio ribalti la posizione del Comune. Del resto, le ragioni del parere negativo non sono superficiali. Il dehors, un parallelepipedo di vetro, andrebbe a interrompere la prospettiva visiva, la linearità del Sentierone e a modificarne l’immagine. È vero che questo accade anche per le bancarelle che trovano posto spesso e volentieri sul Sentierone, ma si tratta di interventi provvisori, di pochi giorni.

Il Comune si rende conto che i dehors sul Sentierone potrebbero contribuire a dare nuova vitalità al centro, soprattutto nelle ore serali. Non è soltanto questione di linee architettoniche e di scorci di paesaggio, è vero, ma è anche e comunque un…

 

Articolo completo a pagina 9 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 12 settembre. In versione digitale, qui.

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