Duvan Zapata giustizia il Genoa

Prima la gioia, poi la svista (clamorosa) e alla fine la giustizia. Grazie ad un gol straordinario di Duvan Zapata, un fenomeno che in 51 partite ha segnato 31 gol con la maglia della Dea: a Genova, al 95′, il numero 91 della Dea piazza un missile terra aria all’incrocio dei pali e regala il 2-1 finale ad una squadra che per lunghi tratti conduce le danze ma che continua a segnare poco rispetto a quanto meriterebbe. Il vantaggio della Dea arriva su rigore di Muriel (fallo di Cristian Zapata su Duvan Zapata), la formazione di casa pareggia con un penalty regalato da Fabbri (il contatto tra Djimsiti e Kouame non esiste) ma quando hai dei campioni in campo, spesso vinci.

 

 

Si pensava a qualche intervento di Gasperini in nome del turnover e, invece, il tecnico di Grugliasco, ripropone la stessa formazione vista a Parma contro il Torino al netto di Freuler che sostituisce de Roon. L’attacco è quello titolare, Ilicic scende in campo insieme a Gomez e Zapata e quindi i calcoli in vista di Zagabria sono ridotti al minimo. Recupera anche Toloi, in difesa c’è lui con Masiello e Djimsiti, mentre gli esterni sono ancora Hateboer e Gosens. Nel Genoa nulla di diverso rispetto al recente passato, Andreazzoli sceglie la stessa formazione delle prime due giornate con la coppia Pinamonti-Kouame in attacco.

 

 

La partita inizia con un caldo decisamente tosto che ben presto costringerà Fabbri al “cooling break”, la gara nel primo quarto d’ora è un po’ bloccata con Romero (gol annullato per evidente fuorigioco al 4’) e Ilicic (sinistro largo al 9’) che provano a spaccare lo 0-0. L’occasione più ghiotta del primo tempo arriva al 13’, Ilicic con un sinistro pennellato cerca Pasalic nel cuore dell’area di rigore ma il numero 88 della Dea arriva di un soffio in ritardo e non trova la deviazione vincente.

L’Atalanta con il passare dei minuti guadagna metri, al 18’ il Genoa trova con Radovanovic una buona conclusione dal limite che esce di un metro dopo una brutta palla persa da Pasalic, ma nella seconda parte del primo tempo i nerazzurri schiacciano il Genoa nella propria metà campo. Al 29’ Zapata dimostra a tutti che è in una condizione fisica straripante e per 70 metri si tiene dietro Kouame, arrivando in area e mettendo dentro per Ilicic leggermente in ritardo. Al 36’ ottima azione corale della Dea con Zapata che calcia male vicino a Radu, al 38’ ci prova Pasalic su assist di Ilicic ma il portiere del Genoa è attento e in pieno recupero c’è tempo anche per un’ammonizione incredibile di Ilicic per un contrasto con Criscito: l’arbitro Fabbri, dopo un primo tempo praticamente perfetto, sbaglia grossolanamente ad ammonire lo sloveno.

 

 

A inizio ripresa il Genoa sfiora il gol del vantaggio con Kouame (48’, grande parata di Gollini), i primi minuti della ripresa vedono i padroni di casa in pressing, ma dal 57’ (sinistro di Gosens fuori di poco), i nerazzurri iniziano ad alzare i ritmi e al 61’ ecco il primo episodio decisivo: fallo netto di Cristian Zapata sul cugino nerazzurro Duvan, Fabbri ci mette due minuti a capire che deve andare a rivedere il Var ma fortunatamente poi si decide e assegna il rigore che Muriel segna.

Il Genoa combina poco, al 77’ Muriel serve Zapata e è necessaria una grandissima parata di Radu per evitare il raddoppio. All’83’ Gosens insacca da buona posizione su assist di Gomez ma per pochi centimetri la rete viene annullata per fuorigioco e dopo due occasioni di Ankersen (85’) e Pinamonti (88’) ecco il regalo di Fabbri al Genoa: Kouame in area sbraccia con Djimsiti, il numero 19 nerazzurro finge di intervenire con la gamba, ma all’ultimo la toglie e nonostante il tuffo alla Cagnotto del centravanti del Genoa arriva il rigore che il Var non corregge. Criscito insacca, la partita sembra finire in beffa ma all’ultimo respiro arriva Zapata che riceve da de Roon, arma il destro e scaraventa sotto la traversa il pallone del 2-1. I mille del settore ospiti esplodono, la vittoria è ormai cosa fatta e il pensiero vola subito a Zagabria: andiamo a prenderci la storia, questa squadra non muore mai.

Le scuse dell’arbitro. Alla fine della partita, il direttore di gara si è scusato personalmente con l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, per l’episodio del rigore concesso al Genoa in quanto il Var non funzionava. Dopo aver rivisto l’azione al termine della partita, l’arbitro Fabbri si è reso conto dell’errore e con la dirigenza nerazzurra ha ammesso di avere sbagliato. A raccontare questo fuori programma è stato Gasperini in conferenza stampa, autorizzato dall’arbitro e dai vertici dell’Atalanta.

 

 

 

Genoa – Atalanta 1-2

Reti: 64’ Rig. Muriel (A), 91’ rig. Criscito (G), 95’ Zapata (A)

Genoa (3-5-2): Radu, Romero, C. Zapata, Criscito, Ghiglione (82’ Ankersen), Schone, Radovanovic (70’ Saponara), Lerager, Barreca (82’ Pandev), Kouame, Pinamonti. All. Andreazzoli

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Djimsiti, Masiello, Hateboer, Pasalic (56’ de Roon), Freuler, Gosens, Gomez, Ilicic (59’ Muriel), D.Zapata. All. Gasperini

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Ammoniti: 31’ Romero (G), 44’ Masiello(A), 45’+1 Ilicic (A), 48’ Hateboer (A), 63’ C. Zapata (G), 92’ Pandev (G)

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