L’Atalanta è incavolata nera
Su Barrow fallo da ultimo uomo

La sensazione, appena dopo il fischio finale, è che con tutti i giocatori a disposizione si sarebbe anche potuto vincere. Ma forse sarebbe stato possibile portare a casa i tre punti anche se l’arbitro Irrati avesse tirato fuori il cartellino rosso nel momento giusto, ossia al 72′, quando Ferrari ha steso Barrow lanciato a rete. Un evidente fallo da ultimo uomo che però l’arbitro ha punito soltanto con il giallo. La svista del direttore di gara ha fatto andare su tutte le furie Gasperini, che al termine della partita non si è presentato in conferenza stampa, lasciando l’incombenza al direttore generale Marino. Ad aggravare la situazione, l’espulsione di Malinovskyi per doppia ammonizione proprio un minuto dopo che la Samp era stata graziata.

Quando non si possono ottenere i tre punti, tuttavia, diventa prezioso anche il pareggio e lo 0-0 di Marassi va letto proprio in questo modo. Per la Dea la gara contro i blucerchiati si chiude con la conquista di un punto che va apprezzato più per non aver subito gol che per il fatto di non averne fatti. Non era semplice, certe gare nell’arco di una stagione possono capitare e vanno certamente accettate come episodi che non spostano di un centimetro i valori. Anzi, a volte capita pure di perdere. Quindi bene così.

 

 

Tutto confermato in casa Atalanta rispetto alle attese della vigilia, Gasperini deve rinunciare ancora a Zapata e pure a Ilicic squalificato ma sul filo di lana recupera Malinovskyi (piccolo problema al gluteo in settimana) e lo lancia dall’inizio con Gomez e Muriel di punta. In difesa conferma per i tre che hanno giocato alla grande con il City, mentre in mezzo sta in panchina Freuler (non al meglio) con Pasalic titolare vicino a de Roon. Nella Sampdoria, Quagliarella e Bonazzoli formano il tandem offensivo nel 4-4-2 di Ranieri che in mezzo al campo presenta Ekdal in cabina di regia. Giornata fredda a Marassi, buona presenza di pubblico sugli spalti con oltre 1.200 ospiti arrivati da Bergamo.

Condizionato da un gelido vento di Maestrale, il primo tempo non è esattamente uno spot del bel calcio e di azioni degne di menzione ce ne sono ben poche. Al 9’ Pasalic calcia verso la porta di Audero da buona posizione, ma una deviazione vanifica tutto in calcio d’angolo, al 10’ la Sampdoria si fa vedere con un’azione di rimessa che manda Depaoli al cross per Jankto (palla sul fondo) e fino alla mezz’ora l’unico evento degno di nota è il cambio Caprari-Bonazzoli (13’) causato da un problema muscolare dell’ex giocatore del vivaio dell’Inter.

 

 

Con Muriel e Malinovskyi decisamente fuori dalla partita, la Dea al 30’ subisce una rovesciata (debole) di Quagliarella che su cross di Caprari cerca il super gol trovando solo la caviglia di Palomino a deviare in angolo, mentre al 32’ tocca a Toloi sugli sviluppi di un calcio d’angolo cercar fortuna su assist di de Roon con un destro dal limite appena alto. Nei 3’ minuti di recupero accordati da Irrati si vede finalmente Malinovskyi in un paio di occasioni: al 45’+1 la punizione del numero 18 ucraino costringe Audero alla parata plastica in angolo, al 45’+3 la sfera arriva sul sinistro di Malinovskyi al termine di un’azione in profondità, ma la conclusione è un cioccolatino facile facile per l’estremo difensore della Sampdoria.

 

 

Dopo il riposo, la prima azione degna di nota è della Sampdoria con Caprari che al 46’ mette dentro un bel pallone per Jankto (bravo Gollini in uscita bassa) ma al 48’ la Dea risponde subito con Muriel che rovescia in gradinata un bel cross di Hateboer. Al 60’ Malinovskyi si fa vedere con un bel numero al limite dell’area, ma la sua palla dentro per il centravanti colombiano viene girata malamente. È il tramonto del match per Muriel che esce per Barrow tra gli applausi dei suoi ex tifosi liguri.

Attorno alla metà del tempo la partita, equilibrata pur con l’Atalanta che si fa preferire, vive di un paio di episodi decisivi. Al 72’ il momento topico: Gollini rilancia nello spazio per Barrow che viene steso da Ferrari lanciato a rete, Irrati fischia fallo, ma si limita ad ammonire il difensore (non c’era nessun altro giocatore tra Barrow e la porta) mentre un minuto più tardi (73’) l’Atalanta resta in dieci per il secondo giallo (giusto) a Malinovskyi che chiude anzitempo una partita negativa.

Nel finale la Dea tradisce anche un po’ di stanchezza dopo la gara di mercoledì con il City, all’84’ Gomez tenta il jolly con una percussione centrale che termina con un nulla di fatto, Bereszynski all’87’ spara in curva una conclusione dalla lunga distanza e nei 4’ minuti di recupero non succede più nulla che possa sbloccare la gara dallo 0-0 iniziale Per la Dea si tratta di un buon punto, considerando le assenze e il finale di gara con l’uomo in meno giusto accettare il risultato senza troppe recriminazioni. Benedetta sosta, ci sarà tempo di recuperare al meglio tutti gli acciaccati e riprendere la corsa europea con immutata fiducia.

 

 

Sampdoria – Atalanta 0-0

Sampdoria (4-4-2): Audero, Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru, De Paoli, Ekdal, Vieira (82’ Bertolacci), Jankto, Bonazzoli (13’ Caprari), Quagliarella (70’ Ramirez). All. Ranieri.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Djmisiti, Hateboer (59’ Arana), de Roon, Pasalic, Castagne, Malinovskyi, Gomez, Muriel (62’ Barrow). All. Gasperini

Arbitro: Irrati di Pistoia (Di Meo e Prenna; Pezzuto; DI Paolo e Tegoni)

Ammoniti: 20’ Castagne(A), 51’ Malinovskyi (A), 66’ Depaoli(S), 66’ Gomez(S), 72’ Ferrari (S)

Espulso: 74’ Malinovskyi (A)

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