Gasp amaro su Spinazzola:
«Quest’anno c’è ’sta moda…»

A meno di ventiquattrore di distanza dal successo al Mestalla (2-1), l’Atalanta pareggia in rimonta all’Atleti Azzurri d’Italia (1-1) contro il Venezia di Filippo Inzaghi, neopromosso in serie B. Ma la prime note di merito vanno ai tifosi atalantini. In primis è da segnalare che è stata sfondata la quota dei 13.300 abbonamenti. In seconda istanza che già un’ora prima dell’inizio della partita, previsto alle 17, la tribuna Ubi (l’unico settore dello stadio che sarebbe dovuto essere aperto al pubblico) era esaurita e ciò ha costretto gli organizzatori a spalancare anche i cancelli della Curva Nord. Infine il pubblico nerazzurro si prende un’ulteriore nota di merito quando, pochi minuti prima dell’ingresso delle squadre sul terreno di gioco, ha omaggiato con cori e lunghi applausi il ritorno del centrocampista Marten De Roon, appena prelevato dal Middlesbrough, che ha percorso un giro di campo salutando le quasi ottomila presenze sugli spalti.

Come l’1 e il 2 agosto in occasione della doppia amichevole a distanza ravvicinata (contro Borussia Dortmund in Austria e Novara a Zingonia), Gasperini concede riposo ai giocatori impiegati contro il Valencia e dà spazio a coloro che il giorno prima hanno visto poco campo proponendo Gollini fra i pali, una linea difensiva con Mancini, Caldara e Bastoni, Castagne e Gosens esterni di centrocampo con Schmidt e Pessina al centro, infine Haas e Ilicic alle spalle dell’unica punta Cornelius, mentre Spinazzola, ormai con le valigie pronte, non figura nemmeno in distinta.

L’Atalanta prova a rendersi insidiosa chiamando in causa soprattutto il trequartista sloveno, ma il primo sussulto è per i neroverdi che al 9′ si presentano davanti a Gollini con Moreo, abile a sfruttare un lancio dalle retrovie e ad infilarsi in velocità fra Bastoni e Caldara, che però trova la pronta opposizione dell’estremo difensore orobico pronto nel deviare la conclusione dell’attaccante ospite. La Dea si affaccia in avanti con il passare dei minuti, sfiorando il vantaggio con un tentativo di Ilicic, spentosi fuori di poco. Il forcing nerazzurro prosegue con Cornelius che prima fallisce un’occasione da posizione favorevole – al 28′ non inquadrando lo specchio della porta – poi (al 35′) trova la parata di Audero.

 

 

Nella ripresa Gasperini inserisce forze fresche regalando il secondo debutto a De Roon, subentrato a Schmidt, e togliendo Haas e Mancini rispettivamente per Melegoni e Del Prato. Un Venezia tutto sommato ber organizzato riesce a contenere l’offensiva nerazzurra, che prova a insidiare la porta difesa da Audero con un piazzato di Ilicic dal limite dell’area terminato di poco alto. Ma al 32′ la formazione allenata da Pippo Inzaghi affonda il colpo: punizione di Stulac, spizzata di Mlakar e palla in fondo alla rete. Il gol subito scuote la Dea che prima perviene al pareggio con il pimpante Vido (al 35′) lesto a sfruttare una verticalizzazione e a superare Russo con un rasoterra nell’angolino, e poi sfiora il raddoppio con un tentativo ancora di Cornelius terminato fuori di poco. Nel finale è sempre forcing nerazzurro, ma l’ultima conclusione di Vido (44′) si spegne ben lontano dalla porta difesa da Russo.

Nonostante la buona serie di risultati positivi in queste amichevoli estive, Gian Piero Gasperini mantiene i piedi saldi per terra. «Arriviamo al campionato con le idee molto più chiare. Abbiamo fatto un buon precampionato e anche la partita di oggi è servita molto. Ci sono stati risultati buoni, ma sappiamo che quando inizia ad esserci la posta in palio, diventa tutta un’altra musica. Lille, Dortmund e Valencia sono sfide che hanno innalzato il nostro valore di fiducia, ma sappiamo che il calcio d’agosto ha ben altro valore».

Sul capitolo mercato elogia l’innesto di De Roon, mentre taglia corto su Spinazzola. «De Roon è un ottimo acquisto – prosegue il tecnico di Grugliasco -. Era diverso tempo che c’era questa trattativa. Cercavamo un centrocampista, è arrivato lui e sarà importante per noi. Spinazzola? Dovreste chiedere alle due società come la risolveranno. Queste situazioni possono accadere, sono figlie di tanti comportamenti e atteggiamenti. Mi dispiace per il ragazzo, lui sa come la penso io, però sembra che quest’anno ci sia questa moda e molto spesso è anche chi ruota attorno a loro che li spinge a prendere certe iniziative».

Infine ormai si guarda all’imminente avvio del campionato che scatterà domenica contro la Roma. «Domenica si fa sul serio – chiude Gasp -. I tre punti contano e mi aspetto una Roma molto forte: dobbiamo arrivare all’appuntamento altrettanto forti. Per quanto concerne il campo ho visto cose buone, ma ce ne sono altre da migliorare. L’importante sarà non deludere questo entusiasmo. Non dovremo lasciare nulla di intentato».

 

Atalanta-Venezia 1-1 (0-0)

Atalanta (3-4-2-1): Gollini (26’st Rossi); Mancini (1’st Del Prato), Caldara (24’st Migliorelli), Bastoni; Castagne, Schmidt (1’st De Roon), Pessina (17’st Orsolini), Gosens; Haas (1’st Melegoni), Ilicic (26’st Vido); Cornelius. A disposizione: Berisha. Allenatore: Gasperini.

Venezia (3-5-2): Audero (17’st Russo); Andelkovic (1’st Cernuto), Modolo, Domizzi; Zampano, Falzerano (17’st Vitale), Bentivoglio (17’st Mlakar), Suciu (33’st Fabiano), Pinato (17’st Fabris); Moreo (17’st Stulac), Geijo (33’st Soligo). A disposizione: Vicario, Zigoni, Simeoni, Cicagna. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Piccinini di Forlì (assistenti Caliari di Legnago e Tardino di Milano)

Reti: 32’st Mlakar, 35’st Vido

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