Giovani, sapete chi era Donizetti?
«Sì, il teatro». Ehm, non proprio…

È tempo di Donizetti Night, con un’intera città che rivolge la sua dedica a una delle figure più rappresentative di Bergamo, uno dei più grandi uomini mai nati sotto il segno di Sant’Alessandro, che da qui ha portato la sua musica in tutto il mondo diventando una figura di riferimento per le generazioni successive. Per dirne uno: Stephen Foster, padre di quella che viene chiamata “popular music” (in definitiva, il novanta per cento della musica che la maggior parte di noi ascolta oggi) e autore, per fare un esempio, di successi come Oh Susanna, aveva sui suoi scaffali le romanze da salotto e le canzonette per pianoforte di Donizetti. Insomma, il nostro Gaetano è più vicino a noi di quanto si potrebbe pensare, in un legame molto più complesso che travalica l’approssimativa dicotomia tra musica “colta” e musica “pop”. Tra Donizetti, o almeno una sua parte, e Sfera Ebbasta, ma anche Billie Eilish o, tornando indietro di qualche decennio, i Beatles, ci sono solo un’infinità di scale, passaggi, corridoi, gradini e di ponticelli. Ma non si tratta di due condomini diversi. Fidatevi, è meno delirante di quello che potrebbe sembrare: un buon manuale di storia della popular music potrebbe confermarlo. Insomma, viva la Donizetti Night e viva la riscoperta di Gaetano. Ma i giovani bergamaschi sanno che uno dei trisavoli dei loro idoli è un loro conterraneo?

 

 

«Sì, è il teatro». La prima risposta alla domanda «Sai chi è Donizetti?» è abbastanza sconfortante. Ma tutto sommato ci sta, del resto il teatro è un punto di riferimento topografico di grande comodità e comunque quasi tutti ci sono andati una volta, almeno con la scuola. Comunque la risposta arriva da un ragazzo di 17 anni, Marco. Che adesso, per questa incidentale domanda, ha scoperto chi è Donizetti: alzi la mano chi a 17 anni lo sapeva. «Un musicista di Bergamo», risponde invece Serena, 20 anni. Non ha mai ascoltato qualcosa del Nostro, ma non le interessa più di tanto la musica e comunque ha altri gusti. Però il nome l’ha raggiunta più di una volta: «Al liceo eravamo andati a teatro e ci avevano spiegato in classe chi fosse Donizetti», spiega. E poi: «Comunque si sa. Cioè, è un nome che si sente spesso a Bergamo». Più approfondita la risposta di Francesco, 21 anni: «Un musicista che è nato a Bergamo, quello a cui abbiamo intitolato il teatro, che ha passato una…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 9 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 20 giugno. In versione digitale, qui.

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