Gori e la carica dei sindaci del Pd
Ora un’Assemblea di primi cittadini

Nicola Zingaretti, una volta eletto segretario del PD, ha scelto proprio Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, per coordinare il “Forum dei Sindaci”, da lui creato. E ora Gori, non appena ha visto aria di crisi di governo e possibili nuove elezioni, rilancia. Si fa portavoce e sottoscrittore (insieme ad altri 17 sindaci) di una proposta per modificare lo Statuto del PD. La lettera dei 18 è stata indirizzata alla Commissione Statuto di largo al Nazareno, presieduta dall’altro bergamasco: Maurizio Martina.

 

Il Forum dei Sindaci – scrivono i primi cittadini – è un primo passo importante, ma ora serve di più. Il ragionamento parte da un’analisi dell’ultima tornata elettorale. I sindaci sottolineano come in un clima permeato di populismo che ha portato la Lega a dominare largamente le elezioni, chi nel PD si è distinto e ha ottenuto l’elezione o la rielezione, sono stati proprio loro, i sindaci. Perché capaci di stare vicino alla gente e di rispondere alle esigenze del proprio territorio con la concretezza di saper rispondere ai bisogni della gente. E il Partito Democratico non può non tenerne conto.

 

Ed è proprio per questo che Gori chiede l’istituzione dell’Assemblea dei sindaci, aperta ai sindaci di capoluoghi di provincia e delle città che abbiano almeno 30 mila abitanti, che siano iscritti al Partito Democratico o eletti nelle liste civiche di centrosinistra. “Crediamo – scrivono i diciotto – che per cogliere pienamente il potenziale contributo dei sindaci sia necessario istituzionalizzarne maggiormente il ruolo, inserendoli pienamente e in autonomia nei processi decisionali del Partito Democratico”. La proposta prevede che l’Assemblea elegga un Coordinatore, un Direttivo e una delegazione che partecipi all’Assemblea nazionale del PD. E che il Coordinatore sia membro della Direzione e della Segreteria nazionale del partito.

 

I sindaci, insomma, chiedono di contare di più e si propongono come collante in una stagione che vede il Partito Democratico abbastanza diviso al suo interno. I 18 sindaci che hanno sottoscritto il documento appartengono alle città di Ancona, Bari, Bergamo, Belluno, Brescia, Cremona, Cuneo, Firenze, Lecce, Lecco, Mantova, Macerata, Milano, Pesaro, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Taranto.
Gori-Martina: siamo di fronte a un “Patto del Nazareno .2” riveduto e corretto?

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.