Habemus candidatum! È Stucchi
Ora inizia la campagna elettorale

Stavamo per avanzare un’idea: un conclave per decidere una buona volta chi sarà lo sfidante di Giorgio Gori alle amministrative del 26 maggio. E invece, nel tardo pomeriggio di ieri (giovedì 14), ecco l’inattesa fumata bianca: sarà Giacomo Stucchi a correre per la guida di Bergamo. La decisione era nell’aria, ma erano settimane che si diceva «questi sono i giorni decisivi». E invece niente. Gli ultimi summit, però, sono stati risolutivi. Non si è dovuti arrivare, insomma, a quanto fecero i cristiani otto secoli fa in quello che fu il primo conclave della storia a Viterbo, quando dopo più di mille giorni senza aver prodotto uno straccio di Papa, i fan dei due partiti – guelfi e ghibellini – che si contendevano il soglio di Pietro, ridussero i viveri e scoperchiarono il palazzo dove erano riuniti i cardinali per spingerli a decidersi. E questi, lasciati in balia delle intemperie e della fame, elessero in due ore Tebaldo Visconti (allora in Terra Santa per la Crociata), che prese il nome di Gregorio X.

Il Tebaldo del centrodestra bergamasco sarà Stucchi quindi. C’è anche l’ufficialità, l’incoronazione. E quello di Stucchi è lo stesso nome che era stato fatto oltre sei mesi fa, il primo (e forse, a dirla tutta, l’unico) a essersi mosso attivamente per tastare il consenso. Erano infatti i primi giorni di settembre 2018 quando Stucchi incontrò l’ex sindaco Franco Tentorio per capire il “sentiment” della piazza bergamasca. Poi, però, la sua corsa verso Palazzo Frizzoni venne bloccata. La Lega preferiva un nome civico rispetto a uno politico. Peccato che, di settimana in settimana, ogni ipotesi non politica sia miseramente naufragata. L’unica rimasta in piedi era quella dell’alpinista Agostino Da Polenza, ma le sue quotazioni sono sempre state decisamente basse.

In questi giorni, quindi, sul tavolo (lumbard) erano concretamente rimasti soltanto tre nomi: quello di Stucchi per l’appunto, che non ha mai nascosto la sua ambizione di correre alla guida della città; quello del giovane capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale nonché neo parlamentare Alberto Ribolla, che non ha mai nascosto di preferire Roma a Bergamo in questa fase della sua vita politica; quello di Silvia Lanzani, compagna di Stucchi, ex assessore in Provincia nella Giunta Pirovano, ma con le minori chance di essere scelta. Finora, pareva che a frenare la candidatura ufficiale dell’ex numero uno del Copasir fosse proprio il leader leghista Matteo Salvini, che non avrebbe dimenticato come Stucchi fosse stato contrario alla sua nomina alla guida del partito. Ma le recenti dichiarazioni del…

 

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