Il devastante sisma in Centro Italia
290 i morti, oggi i primi funerali

Mercoledì 24 agosto, ore 3:36 del mattino. Amatrice e Accumoli, due paesi della provincia di Rieti (Lazio), sono epicentro di un terremoto di magnitudo 6. La terra trema per 2 minuti e 22 secondi. Nelle ore successive seguono altre scosse, tra Rieti e Perugia, avvertite in tutto il centro Italia (Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche). Alle 3:56 se ne registra una di magnitudo 4.4, poi altre di minore intensità, poi alle 4:32 e 4:33 altre due di magnitudo 5.1 e 5.4, con epicentro a Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Altre quattro scosse di magnitudo superiore al 4 si susseguono nell’ora successiva, accompagnate da terremoti di entità minore. Si tratta di un vero e proprio sciame sismico, con oltre 39 episodi superiori a magnitudo 3. La rete sismica nazionale dell’INGV registra che, attorno alle nove del mattino, «le scosse scemano, ma il loro andamento è imprevedibile», dunque è impossibile escludere il ripetersi dell’evento. Si tratta di un disastro «paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila anche se lo scenario è diverso», ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. Intanto è salito a 600 il numero delle repliche del terremoto: solo nella notte tra mercoledì e giovedì si sono registrate 60 scosse e la terra continua a tremare. Ma il fenomeno non sembra arrestarsi: la mattina di venerdì 26 agosto, alle 6.28, una forte scossa di magnitudo 4.8 ha causato ulteriori crolli ad Amatrice, uno dei Comuni più colpiti. Fortunatamente non ci sono stati feriti tra i tanti volontari e operatori che stavano scavando tra le macerie.

Le vittime e le ultime novità. È salito intanto a 290 il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime. Ne ha dato notizia il dipartimento della Protezione Civile la mattina di sabato 27 agosto. Fino a questo momento si contano 230 ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Nella stessa giornata, alle 11.30. il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi hanno ai primi funerali delle vittime marchigiane nel Duomo di Ascoli Piceno. Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice. Mattarella, prima delle esequie, ha voluto visitare i centri di Amatrice e Accumoli, in Lazio, due delle città colpite più duramente dal terremoto, ed è stato in alcune delle tendopoli allestite per l’accoglienza delle persone che hanno perso la casa.

I feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono circa 400, ma si sta verificando quanti ancora siano ospedalizzati. Fino a ieri sono state 238 le persone estratte vive dalle macerie: ai 215 salvati dai Vigili del Fuoco, si devono infatti aggiungere 23 tratti in salvo dal Soccorso Alpino. «Un miracolo laico», ha detto Alfano giunto ad Arquata del Tronto.

Sono, al momento, 2100 i posti letto occupati dagli sfollati su circa 3.400 a disposizione e ben 2500 le persone rimaste senza casa. 1059 è invece il numero di scosse di terremoto registrate dalla terribile notte del 24 agosto e 220 di queste si sono verificate soltanto nella giornata di venerdì 26 agosto. Il Dipartimento della Protezione Civile ha inoltre reso noto che, ad Accumuli, il suolo si è abbassato di 20 centimetri. Per far fronte all’emergenza, il Consiglio dei ministri tenutosi nel tardo pomeriggio di giovedì 25 agosto ha stanziato 50 milioni di euro. Lo ha comunicato in una conferenza stampa serale il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha anche detto di volere organizzare un piano chiamato “Casa Italia” per affrontare in modo più sistematico, e fuori dalle emergenze, il tema degli adeguamenti antisismici e della messa in sicurezza del territorio nazionale. Ecco il video della conferenza:

 

 

Successivamente la parola è passata al ministro per i Beni e le attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che ha fatto il punto sui danni causati dal terremoto ai numerosi edifici del patrimonio storico-artistico della zona. Franceschini ha spiegato che sono «293 i beni culturali colpiti, di cui 50 gravemente danneggiati o crollati. È certamente un numero destinato a salire vista la vastità della zona colpita dal sisma. I Comuni ci chiedono una ricostruzione dei borghi storici che sia fedele all’immagine che nei secoli questi centri storici hanno conservato, credo che sia una sfida che dovremmo raccogliere. Intanto annuncio che tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati». La raccolta fondi attraverso gli sms e le chiamate da telefono fisso al numero 45500 ha invece superato quota 6,1 milioni di euro.

L’Ansa ha rivelato che la sera del 25 agosto, ad Amatrice, c’è stato un primo arresto per sciacallaggio. L’uomo fermato sarebbe un 45enne originario di Napoli, con diversi precedenti, fermato mentre tentava di introdursi in un’abitazione disabitata a seguito del sisma forzandone la porta con un cacciavite. Visti i militari, l’uomo si è dato alla fuga ma è stato raggiunto e arrestato dai Carabinieri dopo una breve colluttazione.

I paesi più colpiti. Amatrice è ridotta a un cumulo di macerie. Il sindaco Sergio Pirozzi ha detto che si tratta di «un dramma, un macello. Il paese è diviso a metà, una metà è distrutta e scavare tra le macerie è complicatissimo. Abbiamo già estratto diversi morti ma non sappiamo quanti ce ne sono lì sotto, si sentono voci sotto le macerie». Ai microfoni di RaiNews il primo cittadino ha spiegato che «le strade di accesso al paese sono isolate» e chiesto soccorso per liberarle. «È uno scenario apocalittico quello che ci si trova davanti addentrandosi da Piazza Antonio Serva, nel centro storico di Amatrice, dopo il sisma devastante di questa notte. L’intera fila di abitazioni lungo quello che era il corso è completamente collassata e le macerie delle facciate crollate occupano tutta la sede stradale», spiegano i redattori dell’Ansa accorsi sul posto.

 

 

Anche ad Accumoli la situazione è «drammatica – dice il sindaco Stefano Petrucci -. Continuano ad esserci persone nelle macerie accertate e chissà quante ancora non accertate». Secondo il primo cittadino, i soccorsi sarebbero arrivati diverse ore dopo la scossa. Sono 2.500 gli sfollati, di cui circa 2mila villeggianti.

Il sisma ha raso al suolo anche la frazione di Pescara del Tronto, ad Ascoli Piceno. Tra le vittime ci sono una neonata di pochi mesi e due bimbi romani. Un padre si è lanciato dalla finestra con la figlia per salvarsi: sono sopravvissuti entrambi, illesi. Due fratellini di 4 e 7 anni sono stati estratti vivi dalle macerie di Pescara del Tronto: la nonna, dove erano ospiti, li ha infilati insieme a lei sotto al letto. La donna risponde da sotto le macerie.

 

 

I soccorsi. In tutte le zone colpite sono al lavoro protezione civile, vigili del fuoco, esercito, croce rossa, forestale, tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico dell’Abruzzo, le forze dell’ordine e un commando anti crimine per evitare sciacallaggi. Nell’ultimo comunicato stampa diffuso dalla Protezione Civile si legge che «il Servizio Nazionale della Protezione Civile è completamente attivato, con i soccorsi provenienti da fuori regione, tra cui diverse sezioni del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Al momento si registrano ancora criticità per i soccorsi a raggiungere alcune località, un reparto del Genio militare è mobilitato da Roma per la rimozione delle macerie. Difficoltà anche nei collegamenti radio e satellitari, che rendono più difficoltose le operazioni. Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’alto della situazione che consenta di avere una panoramica ampia degli effetti. Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi stanno, poi, arrivando da tutta Italia. In questo momento, ha precisato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, siamo nel pieno della fase del soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, verrà poi il momento dell’assistenza alla popolazione e successivamente quella del rilievo dei danni».

L’Avis Provinciale di Rieti, intanto, sul suo profilo Facebook, ha lanciato un appello: serve sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i sopravvissuti. Anche l’Avis di Roma ha fatto la stessa cosa.

 

 

Facebook ha attivato il suo servizio Safety check, che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo. Nelle zone colpite dal terremoto il Governo ha annunciato che è in arrivo il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Da diverse regioni d’Italia (tra le altre, Veneto, Val d’Aosta) sono decollati elicotteri con aiuti e soccorsi. Da Bergamo è partita la prima colonna mobile del comando provinciale di vigili del fuoco, composta da 16 unità e 10 mezzi; eventuali altre 5 unità sono già pronte per un secondo invio. Gori comunica che la Protezione Civile bergamasca è in preallerta, pronta a intervenire.

Nei pressi di Accumoli e Amatrice è stata avviata l’installazione di tende fornite dalla Regione Lazio per accogliere gli sfollati. Ogni campo potrà ospitare circa 250 persone.

 

 

Il cordoglio. Il Papa ha aperto con queste parole l’Udienza Generale di stamattina in Piazza San Pietro: «Buongiorno prima di tutto. Avevo preparato la catechesi di oggi come per tutti i mercoledì di questo anno della misericodia sull’argomento della vicinanza di Gesù all’umanità. Ma dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro Italia lasciando morti e feriti, rimandiamo alla prossima settimana la catechesi del mercoledì e preghiamo insieme il Rosario». Ha poi espresso «dolore e vicinanza alle persone colpite», aggiugendo un grazie per i volontari della protezione civile. La CEI, intanto, ha messo a disposizione 1 milione di euro dai fondi dell’8 per mille «per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali» dei terremotati e ha indetto una colletta nazionale per raccogliere ulteriori offerte, che si terrà in tutte le Chiese italiane il 18 settembre.

 

 

Mattarella, rientrato a Roma da Palermo, in una dichiarazione invita tutto il Paese a «stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite» e ringrazia tutte le forze in campo per i soccorsi. Nel frattempo la sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze Paola De Micheli, con delega alle ricostruzioni, ha dichiarato che i 234 milioni del fondo per le emergenze nazionali saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate. In una conferenza stampa a mezzogiorno, Renzi ha ringraziato i soccorritori, promesso assistenza e annunciato che si recherà nelle zone colpite nel pomeriggio. E poi ha aggiunto: «Nei momenti di difficoltà l’Italia sa come fare. Nei momenti in cui le cose non vanno l’Italia intera, tutta insieme, mostra il suo volto più bello. E allora prendiamo l’impegno, qui, oggi, da Palazzo Chigi, che non lasceremo nessuno da solo e mettiamoci al lavoro».

Tanti i messaggi di cordoglio. Juncker, presidente della Commissione Europea, ha manifestato solidarietà al governo italiano e a tutto il Paese. Beppe Sala, sindaco di Milano, ha scritto che la città «si stringe alle famiglie delle vittime e ai cittadini colpiti dal terribile terremoto. Pronti a intervenire non appena richiesto». Tim Cook, CEO di Apple, ha twittato: «Vicini con affetto e con il cuore rivolto alle vittime». Anche il candidato alla presidenza Usa per i Repubblicani Donald Trump, il sindaco di New York Bill DeBlasio, il presidente francese Hollande e Putin esprimono la loro vicinanza all’Italia.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.