Iperal apre a Treviolo e assume
Si presentano in 600 per 50 posti

«In un giorno infrasettimanale, si sono presentate 600 persone, candidate per 50 posti. Questo fa capire che fame di lavoro c’è sul territorio, sebbene siamo una delle provincie con il più alto tasso di occupazione». A parlare è il sindaco Pasquale Gandolfi, presente il 13 marzo all’oratorio di Curnasco, dove Iperal ha dato il via alle selezioni per la nuova apertura di Treviolo. «Questo dimostra che il lavoro è ancora un sogno per molti, soprattutto per i giovani». Di questi 600 candidati 80 sono persone residenti a Treviolo. «Non tutte senza occupazione. C’è anche chi vede in questa nuova apertura l’opportunità di avvicinarsi a casa».

Le figure professionali richieste sono: magazziniere, cassiere, addetti alla vendita, macellai, pescivendoli, salumieri, cuochi e ragioniere. Insomma, figure a 360 gradi. «Iperal sta aprendo in Bergamasca ed è una realtà in espansione positiva, nel senso che i riscontri dei clienti laddove si è già insediata sono molto buoni. Va a togliere una fetta di mercato che non è certo quella del negozio di vicinato, ma fa concorrenza alla media e grande distribuzione – spiega ancora il sindaco -. Ha portato un valore aggiunto senza andare a togliere nulla, perché ha un bacino di utenza e un mercato che è completamente diverso rispetto a quello del negozio di vicinato». Il consigliere dell’opposizione Gianfranco Masper, su questo punto aggiunge: «Ben vengano tutte le attività che possono portare lavoro, anche se le scelte non necessariamente verranno fatte sui residenti di Treviolo. Quello che noi critichiamo è il fatto di avere tre supermercati nell’arco di 500 metri. Ma per questo c’è un discorso a monte. All’epoca avevamo firmato una convenzione con l’operatore di Prix, che si impegnava a realizzare una struttura che non avrebbe contemplato al suo interno negozi di alimentari. Cosa che è stata disattesa da questa amministrazione, che ha modificato la nostra convenzione. Per Iperal invece non si poteva fare nulla, ma almeno Prix andava evitato. E con il piano del commercio qualche limite poteva essere messo».

Tuttavia Gandolfi spiega che la convenzione inerente a Prix è stata resa nulla dal decreto liberalizzazioni e, purtroppo, non si poteva impedire neppure la sua apertura. «Anche se ci sono altri supermercati presenti nella zona, grazie a una legge governativa, che è il decreto di liberalizzazione fatto da Monti, c’è la possibilità per…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 32 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 21 marzo. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.